Con 44.000 firme, il Comitato promotore degli 8 referendum che saranno votati nel 2013 è vicinissimo alle 50.000 necessarie e chiede la mobilitazione anche delle forze politiche

Tra gli 8 quesiti refendari proposti, quattro dedicati a tematiche ambientali: si va da “Più verde, meno cemento”, per un piano straordinario che fermi il consumo di territorio salvaguardando l’agro romano e aumentando il verde pubblico, a “Meno traffico, più trasporto pubblico”, per ridurre il traffico e lo smog, investendo su tram, car sharing, linee metropolitane, pedonalizzazioni e rete ciclabile, “Rifiuti zero”, per rivoluzionare le politiche sui rifiuti aumentando il riciclo e il riuso, e “Mare libero”, contro il “lungomuro” che impedisce la visibilità del mare di Roma. Per lasciare la propria firma è sufficiente recarsi in una delle sedi dei vari municipi della città. I referendum saranno votati nei primi 6 mesi del 2013 e diventeranno un “preciso indirizzo per il prossimo Sindaco” solo se a votare sarà almeno il 30% dei romani e vinceranno i Sì.











