L’iter di alcune leggi regionali sembrerebbe essere orientato a ostacolare la crescita dell’eolico, e i suoi benefici diretti e indiretti, in una delle regioni con ampie potenzialità di sviluppo

Come riportato nel parere dello Studio Sciumè&Associati, la Campania ha di fatto introdotto “un vero e proprio blocco allo sviluppo dell’eolico”, oltretutto con “una grave mancanza dello spirito di leale collaborazione istituzionale”. Rammaricato sulla vicenda il Presidente di ANEV, Simone Togni: «Iniziative di questo tipo penalizzano un settore, già fortemente provato dalla situazione di incertezza che la mancanza di Decreti Ministeriali – ha commentato – e comporta, in una delle Regioni italiane con le caratteristiche più idonee per lo sviluppo della tecnologia eolica, il grave rischio di perdita di posti di lavoro».











