La battuta d’arresto deriverebbe da una mancanza di risorse umane, materiali e finanziarie

Mancano dunque le risorse finanziarie necessarie ad alimentare l’energia del vento in mare aperto nonostante si stiano facendo, per il gestore tedesco, degli sforzi eccezionali con investimenti per diversi miliardi di euro per collegare almeno i nove progetti attualmente in fase di sviluppo nel Mare del Nord. “TenneT – conclude nella sua nota – “porterà a compimento le connessioni degli impianti già autorizzati. Ma se dovranno essere connessi ulteriori impianti, bisognerà migliorare le condizioni di lavoro”.











