L’ad Enel critica gli oneri crescenti sulle bollette delle famiglie italiane a vantaggio di una tecnologia straniera. Replica secca del Comitato IFI

“Dispiace dover osservare – continua Levati – che finora però Enel non ha compiuto passi precisi e significativi nella scelta degli approvvigionamenti e dei materiali delle proprie installazioni fotovoltaiche prodotti in Italia. Ci auguriamo che questa dichiarazione di Conti sia un segno del cambiamento della politica di Enel”.
Critico anche il senatore Francesco Ferrante, responsabile delle politiche relative ai cambiamenti climatici del PD “Quest’anno spenderemo non più di sei miliardi e le normative vigenti comunque prevedono tetti di spesa non superabili. L’ad dell’Enel usa ironie fuori luogo sulle possibilità occupazionali delle rinnovabili quando ormai in Italia sono oltre 100 mila gli occupati del settore. Conti se ne faccia una ragione ed entri anche lui nel nuovo millennio, perché il futuro è nell’efficienza energetica e nelle rinnovabili”.











