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Dall’Australia 1 mld per sostenere la filiera dell’energia solare nazionale

L’Australian Renewable Energy Agency lancia il Round 2 del Solar Sunshot: 150 milioni per rafforzare la filiera dell’energia solare.

Energia solare, 150 milioni per il Round 2 del Solar Sunshot.
Energia solare in Australia – Immagine realizzata con IA

L’Australian Renewable Energy Agency (ARENA) ha avviato il secondo round del programma Solar Sunshot, un’iniziativa da 1 miliardo di dollari totali dedicata allo sviluppo della filiera dell’energia solare nazionale.

Dopo il successo delle prime fasi, il Round 2 mette a disposizione 150 milioni per sostenere la produzione di componenti critici dei moduli e per promuovere tecnologie innovative di deployment.

Energia solare: gli obiettivi del programma Solar Sunshot

Il nuovo round del Solar Sunshot punta a consolidare la posizione dell’Australia nella catena del valore dell’energia solare. I finanziamenti riguarderanno in particolare la produzione di vetro solare, junction box, telai e soluzioni di montaggio e tracciamento. L’obiettivo è ridurre i costi livellati di produzione dell’energia (LCOE) e migliorare l’efficienza delle installazioni. Secondo Darren Miller, CEO di ARENA, “l’Australia ha oggi una capacità produttiva ridotta, ma possiede le competenze, le materie prime e le partnership per costruire un settore fotovoltaico competitivo e resiliente”.

I risultati del Round 1

Il Round 2 non parte da zero. Con il Round 1A, chiuso di recente, sono stati stanziati fino a 500 milioni di dollari per la produzione di moduli. Il Round 1B, che mette a disposizione 50 milioni per studi di fattibilità e ingegneria, resterà aperto fino a novembre 2026. Grazie a queste prime fasi, sono stati sostenuti progetti come i 46 milioni per l’espansione della capacità produttiva del sistema Maverick di 5B e i 34,5 milioni a Tindo Solar per aumentare la produzione di pannelli fotovoltaici. Tre studi di fattibilità hanno inoltre ricevuto 11 milioni complessivi per rafforzare la manifattura upstream.

Resilienza delle supply chain

Il Round 2 prevede la produzione su scala commerciale di tecnologie con un livello di maturità tecnologica (TRL) almeno pari a 8 e un indice di prontezza commerciale (CRI) minimo di 3. L’obiettivo è costruire catene di fornitura diversificate e sicure, escludendo però segmenti come polisilicio, lingotti e wafer. In questo modo si favorisce la nascita di un ecosistema manifatturiero che supporti la crescita delle rinnovabili in Australia, riducendo la dipendenza dalle importazioni e rafforzando la sicurezza energetica nazionale.

Le ambizioni nazionali nel settore dell’energia solare

Il Round 2 è stato lanciato il 4 settembre 2025. Le manifestazioni di interesse apriranno il 23 settembre, con una sessione informativa online prevista lo stesso giorno. Le candidature preliminari dovranno essere presentate entro il 30 aprile 2026, mentre le domande complete avranno come scadenza il 31 agosto 2026.

Il processo sarà a sportello e merit-based, senza graduatorie, con invito a presentare la domanda completa solo per i progetti giudicati idonei. Il Solar Sunshot è uno dei pilastri della strategia “Future Made in Australia”, con l’obiettivo di trasformare il Paese in una potenza energetica rinnovabile. L’iniziativa sostiene innovazione, scala e diversificazione industriale, valorizzando al massimo le risorse solari abbondanti e le competenze locali.

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About Author / Alessandro Petrone

Giornalista da oltre 20 anni, nel corso della sua carriera si è occupato di politica, economia, attualità e costume. È stato Caporedattore e Direttore Responsabile per una Casa Editrice che pubblica magazine generalisti in Italia, Germania, USA e Cina. Ha scritto e collaborato con aziende e media che si occupano di automotive, con particolare attenzione ai temi della mobilità sostenibile. Si è avvicinato al mondo dell’energia lavorando come ufficio stampa per multinazionali del settore. Da allora, si occupa assiduamente di temi legati alla transizione energetica, soprattutto nel settore automotive, e alle energie rinnovabili, scrivendo per La Repubblica, AdnKronos, 9 Colonne, The Post International. È altresì appassionato di tecnologia, informatica, fotografia e cucina con un passato da attivista LGBTQIA+.