Scoperto per la prima volta un metodo per misurare l’efficienza della cattura biologica dell’energia solare

In particolare, lo studio dimostra per la prima volta che l’energia solare assorbita si propaga tra le varie “clorofille” legate alla “proteina trimerica LHCII” in modo coerente e che è possibile quantificare questo grado di coerenza usando laser superveloci e trattando i dati con un nuovo sistema di analisi. Con questa ricerca, i pannelli solari di prossima generazione potrebbero abbandonare le classiche celle solari al silicio e basarsi su materiali organici in grado, attraverso la fotosintesi e la creazione di proteine artificiali, di riprodurre il meccanismo attivato in natura dalla luce sulle clorofille.











