L'esecutivo: "La Commissione è legalmente obbligata ad aprire un'inchiesta antisovvenzioni quando riceve una denuncia debitamente motivata da parte dei produttori comunitari"

1. eventuali incentivi a beneficio i produttori esportatori in Cina;
2. un pregiudizio subito dall’industria comunitaria;
3. un possibile nesso di causalità tra le importazioni sovvenzionate e il pregiudizio subito dall’industria dell’Unione.
La prossima mossa sarà dunque quella di inviare dei questionari a diverse parti interessate, come i produttori esportatori, produttori dell’Unione, gli importatori e le associazioni in cui verranno chiesti dati relativi all’export, alla produzione, alle vendite all’import di vetro solare. Una volta che le parti interessate avranno risposto ai questionari, la Commissione verificherà le informazioni e stabilirà se ci sono state vere e proprie sovvenzioni inique. Inoltre, l’esecutivo effettuerà il cosiddetto “test di interesse per l’Unione“, al fine di valutare se il le possibili misure imposte risultino più costose per l’economia europea nel suo complesso rispetto al beneficio ottenibile e il livello del dazio necessario per contrastare gli effetti pregiudizievoli degli incentivi.











