Otto nazioni studiano un nuovo modello energetico sostenibile basato su un impiego innovativo delle risorse geotermiche a bassa entalpia

Per l’Italia sarà il Dipartimento TESAF (Territorio e Sistemi Agro-Forestali) dell’Università degli Studi di Padova insieme agli altri due partner italiani, la Provincia di Padova e il CEV (Consorzio Energia Veneto), ad occuparsi dell’analisi dei casi studio che comprenderanno il comune di Galzignano Terme e Battaglia Terme nel padovano. “L’area dei Colli Euganei, infatti, è una delle zone più interessanti in Italia dal punto di vista del potenziale geotermico. Non solo la risorsa viene sfruttata in impianti termali, ma in alcuni casi viene sfruttata per il riscaldamento di serre. L’acqua può essere estratta con temperature di circa 68°C che, attraverso l’uso combinato con altre risorse rinnovabili presenti nel territorio, quali la biomassa, il biogas e il solare, e tecnologie innovative potrebbe fornire energia termica ed elettrica aumentando l’uso rinnovabile di fonti energetiche e permettendo la riduzione dei costi”.











