A breve le fuel cell microbiche potrebbero funzionare anche solo sfruttando la CO2 atmosferica anziché composti organici del carbonio

Nel dettaglio Kumar e colleghi hanno studiato il Geobacter sulfurreducens, batterio che mostra la capacità di produrre energia, riducendo i composti in carbonio organico. Intervenendo sul patrimonio genetico di questo microbo, gli scienziati sono stati in grado di adattarlo al biossido di carbonio anziché al carbonio organico. “Il ceppo così trasformato – spiega Kumar – produce facilmente corrente elettrica nelle celle a combustibile microbiche utilizzando gas idrogeno come unico donatore di elettroni e nessuna fonte di carbonio organico”.











