Dagli argomenti del "Festival delle Scienze 2008 - CoScienza globale”, i temi del petrolio delle energie alternative, insomma le soluzioni energetiche de "l'era del dopo petrolio", alle parole di un grande esperto di mercati dell'energia che abbiamo intervistato per voi
Proverbio dell’Arabia Saudita: mio padre cavalcava un cammello io guido un auto mio figlio guiderà un aereo a reazione, suo figlio cavalcherà un cammello La fine del petrolio è una certezza. Prima o poi si esaurirà. Ed è altrettanto certo che si esauriranno anche carbone e gas: estrarre i fossili diventerà troppo costoso. Da questo dato ha preso le mosse la conferenza Energia, quali fonti nell’era del post petrolio? che si è tenuta nell’ambito del “Festival delle scienze 2008. CoScienza globale” in corso all’Auditorium di Roma fino al 20 gennaio. Il “picco del petrolio” è già arrivato, anzi ci siamo in pieno. La curva dell’oro nero inizia a scendere proprio tra il 2006 e il 2010. Lo assicura Ugo Bardi, fondatore della sezione italiana dell’Associazione per lo studio del picco del petrolio (Aspo). E la disponibilità di greggio scende, non perché il petrolio è finito, ma perché è terminato quello a buon mercato. “Le materie prime ci sono, è il sistema economico che è strangolato dalla mancanza di energia. In più, gestiamo male le risorse esistenti”.
Flavia Marimpietri – *Il 2008 è iniziato con il greggio che ha sfondato il tetto record dei 100 dollari. Si aprono le scommesse: alcuni sono certi che tra un anno, a dicembre 2008, il petrolio sarà a 200 dollari. Lei quanto punta?*
FM – *Lei ha detto che la cosa più preoccupante, quella che rende il nostro sistema economico più vulnerabile, è la rigidità sia della domanda che dell’offerta ad aggiustarsi ai segnali di prezzo. Questo cosa vuol dire, ce lo può spiegare?*
FM – *Dare slancio alle fonti rinnovabili è una scelta strategica per motivi di sicurezza, diversificazione energetica e tutela ambientale. Ma le fonti rinnovabili non sono tutte uguali, né per costo né per ricadute sul sistema industriale italiano. Quale è l’impatto sull’economia del paese delle diverse fonti alternative e quali sono le più competitive?*
FM – *Quindi per il raggiungimento degli obbiettivi di Kyoto arriverà prima il nucleare di IV generazione che le rinnovabili?*
*DT* – “Io credo, purtroppo, di si”.
FM – *Politica, lobby del petrolio o quelle del gas: chi frena di più le fonti rinnovabili?*
*DT* – “Io darei la colpa principale al Secondo principio della termodinamica, poi, certamente, ci sono le lobby del petrolio e del carbone”.












