• Articolo Oslo, 31 agosto 2015
  • Le conclusioni di un rapporto ONU-Interpol

    In Europa sta fallendo il riciclo dei RAEE

  • Solo un terzo dei RAEE prodotti nel vecchio continente ha subìto un corretto riciclo. La maggior parte viene smaltita illegalmente, ma non in Africa

In Europa sta fallendo il riciclo dei RAEE 31

 

(Rinnovabili.it) – Solo un terzo dei RAEE in Europa viene correttamente riciclato, mentre un gran numero di cellulari, computer e televisori prende la strada dello scambio o smaltimento illegale. Lo afferma uno studio condotto dalle Nazioni Unite insieme all’Interpol.

Svezia e Norvegia, secondo gli esperti, sono andati vicini agli obiettivi europei di raccolta e riciclo pari all’85%, guadagnandosi la testa di una classifica in cui Romania, Spagna e Cipro hanno fatto peggio di tutti, raggiungendo appena il 20%.

Le norme europee richiedono di riciclare i cosiddetti “e-waste” per recuperare metalli preziosi come oro e argento, evitando al contempo il rilascio di sostanze tossiche come piombo o mercurio.

 

In Europa sta fallendo il riciclo dei RAEE 2Nel complesso, solo il 35% dei rifiuti elettrici ed elettronici del continente è stato correttamente riciclato nel 2012, tira le somme il rapporto. Tra le conclusioni interessanti vi è anche una presa di distanza dall’idea che la maggior parte dei RAEE prenda la strada (illegale) dell’Africa (Nigeria e Ghana): «La maggior parte del commercio di rifiuti elettronici illegali avviene molto vicino a noi, piuttosto che nella lontana in Africa – ha detto Jaco Huisman, coordinatore scientifico del progetto dell’Università delle Nazioni Unite – Una cattiva gestione si sta verificando in tutto il mondo: in Europa ci sono molti furti e una notevole quantità di smaltimenti non corretti».

Nel complesso, il rapporto stima che 3.3 milioni di tonnellate di RAEE sui 9.5 milioni prodotti in Europa nel 2012 siano state correttamente riciclate. Solo 1.3 milioni avrebbero preso la strada dell’esportazione, mentre la gran parte viene riciclata in Europa al di fuori dei programmi regolari o semplicemente smaltito in discarica.

 

Nelle sue raccomandazioni, la relazione annovera una migliore cooperazione della polizia, la maggiore educazione dei consumatori sui temi del riciclo e il divieto di transazioni in contanti nel commercio dei rifiuti metallici. Un grande problema rimane far conoscere ai consumatori l’esistenza delle isole ecologiche e dei centri di riciclo: «I consumatori non sanno dove trovarli» ha detto Pascal Leroy, segretario generale del Waste of Electrical and Electronic Equipment Forum, che ha contribuito al rapporto.

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