Da California e Canada arriva una nuova speranza per un concreto abbattimento dei costi di produzione ed applicazione del solare, che in questo caso abbandona il silicio e si affida a nuovi materiali e nuovi metodi per la produzione di energia elettrica.
Pur essendo uno dei mesi più freddi dell’anno, dicembre porta bene al modo del fotovoltaico! Dal 18 dicembre scorso infatti la Nanosolar, azienda californiana di San Jose, entrata nel mercato del fotovoltaico con la seria intenzione di rivoluzionarlo producendo moduli che non impiegano silicio, ha ufficialmente dato il via alla distribuzione dell’ultimo e nuovissimo modello di cella fotovoltaica a più basso costo mai prodotta e commercializzata al mondo. La Nanosolar produce celle fotovoltaiche di terza generazione ottenute tramite stampaggio su materiale flessibile di nanoparticelle in lega di rame, indio, gallio e selenio (CIGS: la loro efficienza è del tutto identica all’efficienza di quelle al silicio, ma il loro costo si aggira attorno ad un quinto); ne avevamo già parlato a proposito del Premio “Best of What’s New” attribuito a questo nuovo “inchiostro…energetico” dal sito Popular Science. E così da qualche giorno si è passati dalla teoria e dalle prove di laboratorio, all’applicazione ed alla verifica di funzionamento ed efficienza tramite la vendita e l’applicazione dei nuovi moduli stampati con questo speciale inchiostro in grado di trasformare la radiazione solare in energia elettrica. La Nanosolar ha dichiarato che sarà la prima azienda fornitrice di energia da fonte alternativa a vendere i propri moduli al costo di 99 centesimi di dollaro per watt
(Fonti Environmental news network – Ecotality Life)












