La costante disponibilità di energia elettrica, ottenuta tramite stoccaggio da fonti rinnovabili di diversa natura, potrebbe portare entro il 2020 a rendere concreta l’ipotesi della completa autonomia da fonti fossili
Nell’era dell’energia da fonti alternative ormai si sa, le risorse naturali e rinnovabili si possono sfruttare in ogni modo, più o meno efficiente e a rendimento differente, con tecnologie sempre più avanzate che non temono confini. Rimane però un ostacolo al totale sfruttamento, o per meglio dire, al distacco definitivo dalle fonti fossili ed inquinanti: questo limite è identificabile nella disponibilità effettiva delle risorse rinnovabili di energia che, benché molto diffuse e pressoché illimitate, per la loro natura organica e naturale, per la loro essenza vitale diremmo, risultano incostanti e poco controllabili dall’uomo e dalla sua potente tecnologia. La radiazione del Sole, la forza del vento, l’energia delle maree, la disponibilità di materiale organico e gas naturale, sebbene di illimitata estensione e reperibilità sono incostanti ed intermittenti, per intensità, forza o continuità. Ed ecco che, sembra banale dirlo, il solo modo per avere energia pulita senza interruzioni sarebbe poter disporre di un sistema che riesca ad integrare e a far interagire tra di loro le diverse fonti, con lo scopo di ottenere energia da qualsivoglia di esse e rendere costante la produzione nonché lo stoccaggio. Ebbene, sembra proprio che qualcuno ci abbia già pensato, ipotizzando un “mondo a parte”, concentrato attorno ad un’isola artificiale, sulla quale le diverse fonti naturali di energia sono sfruttate e intrecciate, fino ad ottenere un complesso sistema dinamico e interattivo che rende completamente autonoma a livello energetico l’intera isola. È risaputo che la possibilità di immagazzinare energia aumenta l’affidabilità tecnica e la disponibilità di energia stessa, contribuendo nel migliore dei modi a stabilizzarne il prezzo di mercato (soprattutto per quello elettrico), oltre a costituire ruolo fondamentale nella riduzione delle emissioni di CO2.












