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Via libera alle Regole Operative del FERX definitivo, ecco contingenti e coefficienti

Il decreto del MASE definisce la progressione temporale del contingente obiettivo delle prime due aste 2026 del FER X definitivo, approvando le nuove norme operative del GSE. Messi neri su bianco i criteri NZIA di preselezione e aggiudicazione per il fotovoltaico e l’eolico

Via libera alle Regole Operative del FERX definitivo, ecco contingenti e coefficienti

Fumata bianca per le regole operative del FERX a regime

Via libera alle Regole operative, ai contingenti di potenza e ai coefficienti locazionali del FERX a regime, il meccanismo di supporto per impianti a fonti rinnovabili con costi di generazione vicini alla competitività di mercato. Venerdì 2 ottobre il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato sul proprio sito il decreto dedicato, colmando uno dei vuoti informativi più attesi dall’intero settore delle energie rinnovabili.

Ora l’attenzione si sposta tutta sulle manifestazioni di interesse: la finestra temporale per la loro presentazione, tramite il Portale FER-X Definitivo, sarà aperta dalle ore 12:00 del 22 ottobre 2026 e sarà chiusa alla stessa ora del 6 novembre 2026. Un percorso in divenire, come di consueto, che a breve dovrà integrare anche gli aggiornamenti operativi per gli impianti rinnovabili in accesso diretto (sotto 1 MW), vale a dire la comunicazione di entrata in esercizio e per la sottoscrizione dei contratti per il riconoscimento dei prezzi di aggiudicazione.

I contingenti delle prime due aste del FERX a regime

Il decreto del MASE n. 93 del 2 ottobre 2026 riporta i contingenti delle prime due aste competitive dedicate a fotovoltaico, eolico, idroelettrico e biogas. Procedure con cui si potrebbe arrivare in teoria ad assegnare fino al 31,38% dei 27,15 GW stimati per l’intero regime. E dopo? Risponde lo stesso atto ministeriale ricordando che “un aggiornamento dei contingenti da bandire per le procedure successive alla seconda, che tenga conto anche di eventuali quote non assegnate nell’ambito delle prime due procedure, sarà approvato successivamente entro il 31 marzo 2027”.

Ma veniamo a quelli attuali. Il Decreto così definisce i contingenti in gara distinguendo per fotovoltaico ed eolico quella che potrebbe essere chiamata la riserva “Net-Zero Industry Act”. Come disciplinato dal DM FER X almeno il 30% della potenza massima messa a bando ogni anno per queste due fonti deve essere riservato esclusivamente alle aste speciali di alta qualità e resilienza. Si dovrà trattare di impianti in grado di soddisfare specifici criteri di preselezione, dalla condotta responsabile d’impresa (due diligence in materia di diritti umani e ambiente e trasparenza nella rendicontazione di sostenibilità) all’adozione di misure di sicurezza informatica proprie della direttiva NIS2, fino al rispetto di requisiti sulla catena di fornitura per limitare la dipendenza da Paesi terzi.

contingenti fer x a regime

Mettendo momentaneamente da parte idro e biogas, i dati diffusi dal GSE in merito alle domande di prequalifica delineano scenari differenti per gli altri due segmenti, che vedono sul tavolo richieste complessive pari a 6,4 GW per il solare e 3,5 GW per l’eolico.

  • Fotovoltaico: Nel segmento solare si prefigura una gara particolarmente accesa. Secondo Green Horse Advisory se la tariffa di aggiudicazione (rettificata dai correttivi regionali) si mantenesse sotto l’asticella dei 65 €/MWh, l’offerta potenziale (6,4 GW) andrebbe a superare di ben 1,86 volte il contingente standard di 3,5 GW. L’elemento di criticità riguarda le regioni centrali e settentrionali: venuto meno il premio di localizzazione della fase transitoria (+4/+10 €/MWh), gli operatori del Centro-Nord rischiano di perdere appetibilità economica rispetto alle condizioni di mercato offerte dai PPA.
  • Eolico: L’accesso limitato ai soli impianti già dotati di VIA riduce il campo nell’eolico. Sempre secondo Green Horse Advisory nell’ipotesi di una soglia di prezzo tra 75 e 80 €/MWh, la capacità reale assegnata non dovrebbe oltrepassare gli 1,7 GW rispetto ai 3,5 GW prequalificati. Si tratterebbe di un esito in continuità con la tornata passata, caratterizzato dall’incapacità di saturare il plafond disponibile. Per allocare l’intera quota servirebbe un calo della tariffa verso i 70 €/MWh, un valore tuttavia non sostenibile dagli sviluppatori eolici alla luce delle correnti condizioni dei contratti PPA.

I coefficienti locazionali del fotovoltaico

Altrettanto interessanti sono i coefficienti locazionali del fotovoltaico, ossia coefficienti specifici per ciascuna zona di mercato, da applicare alle offerte di riduzione sul prezzo di esercizio superiore per l’entrata in graduatoria.

Il loro scopo è semplicemente quello di guidare lo sviluppo territoriale degli impianti , senza quindi alterare in alcun modo il prezzo effettivo di aggiudicazione spettante all’impianto, dando priorità al Nord Italia rispetto al Sud. Poiché, infatti, il GSE ordina le offerte in senso crescente, un coefficiente locazionale pari a zero significherà che l’impianto non subirà alcuna “penalizzazione virtuale” di prezzo in graduatoria, con più possibilità di finire in posizione utile. Al contrario, più il coefficiente è alto, più crescerà la maggiorazione virtuale del prezzo.

I coefficienti sono pertanto distinti per zona di mercato ma anche per soglie di incremento di capacità in linea con il principio di progressività e proporzionalità del segnale economico fornito al mercato. In altre parole, piccoli volumi aggiuntivi (S1GW) al Nord e centro Nord avranno un trattamento di favore rispetto ai maxi impianti (S>3 o 4 GW) al Sud e soprattutto nelle Isole.

Una volta raccolte tutte le manifestazioni di interesse, il GSE calcolerà ad ogni asta lo stato d’avanzamento della capacità installata in ciascuna zona rispetto ai target di burden sharing: se la zona è in esubero, i coefficienti si applicheranno all’intera potenza offerta. Se la zona è in ritardo, la parte di potenza che rientra nel fabbisogno residuo è protetta con coefficiente pari a zero, mentre la penalità si applica solo all’eventuale quota eccedente. L’intero meccanismo e i relativi coefficienti saranno aggiornati da MASE, Terna e GSE con cadenza almeno biennale.

Criteri di aggiudicazione NZIA

Come da articolo 6 del DM del 18 giugno 2026, le regole operative del FER X definitivo specificano i criteri di aggiudicazione specifici per le Aste riservate agli impianti NZIA. Per queste procedure competitive, ai fini del calcolo del “Prezzo Offerto Corretto” sono applicati specifici criteri premiali di aggiudicazione legati al contributo alla sostenibilità e all’integrazione del sistema energetico. Ciascun criterio riconosciuto applica uno sconto virtuale del 5% sul prezzo offerto:

  • Flessibilità temporale del progetto: presenza di un sistema di accumulo dell’energia (BESS) a servizio dell’impianto con potenza e capacità specifica minima pari ad almeno 4 kWh/kW per il fotovoltaico e 6 kWh/kW per l’eolico, per garantire la modulazione giornaliera.
  • Capacità di creare connessioni tra vettori energetici: presenza di impianti o sistemi in grado di impiegare l’energia prodotta per la generazione di un vettore energetico diverso dall’elettricità, come ad esempio l’idrogeno.
  • Impatto determinato dall’ubicazione: valutato in graduatoria tramite l’applicazione dei coefficienti locazionali zonali.

Qualora due o più impianti presentino lo stesso Prezzo Offerto Corretto, il GSE stabilirà la posizione in graduatoria applicando i seguenti criteri di priorità in ordine gerarchico:

  • Interventi realizzati su impianti fotovoltaici esistenti in aree agricole a parità di superficie di suolo agricolo occupata.
  • Impianti localizzati in aree idonee o in zone di accelerazione.
  • Sottoscrizione di contratti di approvvigionamento di energia a lungo termine di durata pari ad almeno 10 anni, registrati sulla piattaforma del GME.
  • Anteriorità della data ultima di completamento della richiesta di partecipazione alla procedura competitiva.
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About Author / Stefania Del Bianco

Giornalista scientifica. Da sempre appassionata di hi-tech e innovazione energetica, ha iniziato a collaborare alla testata fin dalle prime fasi progettuali, profilando le aziende di settore. Nel 2008 è entrata a far parte del team di redattori e nel 2011 è diventata coordinatrice di redazione. Negli anni ha curato anche la comunicazione e l'ufficio stampa di Rinnovabili, le rassegne regionali e le newsletter tecniche. Oggi, tra le altre cose, si occupa della copertura quotidiana delle novità normative sulle fonti rinnovabili, delle politiche energetiche nazionali, europee ed asiatiche, e dei grandi temi connessi all'innovazione e al mercato. Segue da vicino i brevetti e le ricerche scientifiche sulle tecnologie, con un focus su sistemi di accumulo, fotovoltaico, eolico e geotermia. Ha pubblicato articoli legati all'hi-tech e alle rinnovabili su Repubblica.it. Dal 2025 è Vice Direttrice della testata.