Rinnovabili • Integrare le leguminose nei sistemi colturali migliora la salute del suolo e diminuisce l’uso di fertilizzanti Rinnovabili • Integrare le leguminose nei sistemi colturali migliora la salute del suolo e diminuisce l’uso di fertilizzanti

Integrare le leguminose nei sistemi colturali migliora la salute del suolo e diminuisce l’uso di fertilizzanti

Integrare le leguminose nei sistemi colturali migliora la salute del suolo e diminuisce l’uso di fertilizzanti
Foto di kiki Wang su Unsplash

Meno fertilizzanti di sintesi, risultati pressoché analoghi

Le leguminose hanno una funzione molto importante per la salute del suolo. Il deficit di nutrienti non influisce solo sulla crescita e sullo sviluppo, ma anche sulla qualità nutrizionale delle piante.

L’integrazione di piante di leguminose nei sistemi colturali offre a questi una maggiore capacità di affrontare le tante minacce che pesano sull’agricoltura attuale.

È il risultato a cui sono giunti gli autori di una ricerca dell’Università di Yaoundé (Camerun), Cultivation systems using vegetation cover Improves Sustainable Production and Nutritional Quality of New Rice for Africa in the Tropics, pubblicata in “Rice Science”.

Gli studiosi hanno analizzato l’impatto della semina diretta in campo aperto sotto copertura vegetale sulla produzione e sulla qualità del New Rice for Africa (NERICA).

Suolo più sano con le leguminose

Integrando le leguminose con altre colture, si riesce anche ad aumentare le rese delle colture e la resilienza al cambiamento climatico.

Le leguminose sono colture che fissano l’azoto in modo del tutto naturale: arricchiscono la salute del suolo e nello stesso tempo riducono la dipendenza dai fertilizzanti di sintesi.

Inoltre, migliorano la struttura del suolo in quanto promuovono la vita microbica, difendono dagli insetti nocivi e dalle erbe infestanti, migliorano l’efficienza nell’uso dell’acqua, la qualità nutrizionale delle colture e della sostenibilità della produzione.

Cosa si intende per salute del suolo?

La salute del suolo è la capacità di un suolo di funzionare in modo naturale, preservando la qualità dell’acqua e dell’aria, mantenendo una vita microbica e animale sana.

Un suolo sano permette all’ecosistema di fornire “servizi” come la produzione alimentare, il ciclo dei nutrienti, lo stoccaggio del carbonio e la tutela della biodiversità.

Negli ultimi anni, le nuove pratiche intese ad aumentare la produttività agricola a scapito della salute del suolo hanno creato alcuni inconvenienti.

La conversione alle monocolture e il ricorso massiccio ai fertilizzanti di sintesi hanno impoverito la sostanza organica del suolo, danneggiato la vita microbica e ridotto la capacità del terreno di trattenere acqua.

Il ruolo delle leguminose

È evidente, pertanto, il ruolo protettivo che le leguminose svolgono per il terreno e per le colture.

Sono definite infatti “colture di servizio” perché contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi ambientali, sociali ed economici dell’agricoltura sostenibile.

Nonostante ne sia riconosciuto il grande potenziale, l’integrazione delle leguminose con altre colture rimane ancora limitata dalla mancanza di strategie di adattamento ai diversi climi e ai differenti contesti socio-economici.

Tuttavia, la ricerca sull’agricoltura sostenibile sta crescendo: ad esempio, le pratiche agronomiche come la spaziatura ottimale, i metodi di semina e la gestione della coltivazione in base alle condizioni locali stanno diventando sempre più diffuse.

Risultati della ricerca

Il successo dell’integrazione delle leguminose con altre colture dipende da molti fattori: il clima locale, le condizioni del suolo, le combinazioni di colture e il modo in cui gli agricoltori gestiscono i campi.

La semina diretta sotto copertura vegetale, confrontata al sistema di lavorazione convenzionale, ha mostrato che le rese sono state pressoché identiche e il contenuto proteico è migliorato.

Pertanto, l’integrazione con le leguminose abbinato all’uso di ammendanti leggeri (sostanze usate per migliorare la struttura del terreno e mantenere la fertilità biologica del suolo) potrebbe soddisfare quantitativamente i fabbisogni nutrizionali delle popolazioni con un impatto ambientale minore in condizioni di inidoneità biofisica del suolo, com’è il caso dell’Africa subsahariana.

Leggi lo studio Cultivation systems using vegetation cover Improves Sustainable Production and Nutritional Quality of New Rice for Africa in the Tropics.

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