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Oscar Green 2026, i giovani sono il motore del cambiamento: trasformano le idee in progetti

Oscar Green 2026 conferma, a venti anni dalla prima edizione, che l’agricoltura under 35 è più vivace che mai, proiettata al futuro attraverso l’innovazione e la tecnologia, attenta all’ambiente e alla sostenibilità, perfettamente in grado di facilitare lo sviluppo dei territori e di creare occupazione

Oscar Green 2026, i giovani sono il motore del cambiamento: trasformano le idee in progetti
I vincitori degli Oscar Green 2026 (foto Coldiretti)

Oscar Green 2026, i premi assegnati da Coldiretti Giovani Impresa ad aziende e startup che innovano nel campo dell’agricoltura, sono arrivati al traguardo dei 20 anni.

Annotazione tutt’altro che secondaria, queste imprese condotte da under 35 creano lavoro e spingono lo sviluppo dei territori. Attualmente, ha dichiarato Coldiretti nel corso della cerimonia per l’assegnazione degli Oscar Green, in Italia sono attive 49mila imprese under 35.

I giovani agricoltori italiani sono leader europei di produttività

Come evidenzia il centro studi Divulga, la produttività dei giovani agricoltori italiani vale 4.800 euro a ettaro, mentre la media europea si attesta sui 2.500 euro a ettaro.

Che cosa caratterizza le imprese agricole degli under 35? Non solo l’innovazione, ma una forte resilienza che ha permesso loro di affrontare le sfide particolarmente complesse che, soprattutto in questi ultimi anni e anche nel presente, hanno messo a dura prova il mondo produttivo in generale e quello agricolo in particolare.

Tuttavia, servono maggiori risorse per favorire l’innovazione tecnologica delle imprese agricole, che va dalla gestione dei dati all’impiego di droni, sensori, satelliti e informazioni digitali.

«Grazie alla spinta di Coldiretti, l’Italia è tra i primi Paesi a utilizzare i droni in agricoltura. Questo rappresenta una grande evoluzione per il settore agricolo, poiché accompagna anche le aziende giovani nell’impegno per la riduzione dell’utilizzo dei principali input produttivi», ha sottolineato Ettore Prandini, presidente di Coldiretti.

Agricoltori under 35 e visione del futuro

Gli under 35 sono orientati all’innovazione: oltre il 35% delle imprese ha investito in innovazioni per tagliare consumi di fertilizzanti, acqua ed energia, bilanciando sostenibilità, riduzione costi e indipendenza da forniture esterne (fonte: primo Censimento sulla maturità digitale delle aziende agricole del Polo innovazione Agricoltura Digitale di Coldiretti Next).

I giovani agricoltori rivendicano una maggiore centralità nella società e una maggiore partecipazione al dibattito politico. «Tutti vogliono parlare con i giovani, ma pochi li ascoltano. Abbiamo una grande responsabilità, quella di produrre cibo di alta qualità accessibile a tutti. Ma per fare questo, ci servono politiche adeguate che promuovano il ricambio generazionale, l’accesso al credito e alla terra, oltre ad abbattere la burocrazia, che resta il principale ostacolo oggi nella gestione d’impresa», ha dichiarato Enrico Parisi, delegato nazionale di Coldiretti Giovani.

Giovani agricoltori e occupazione

Il settore agricolo è l’unico che nel 2025 ha visto una crescita dei giovani lavoratori: +6% rispetto al 2024. Se si considerano i soli contratti a tempo indeterminato, l’aumento è del 19%.

Di contro, l’industria perde il 5% degli under 35 occupati, le costruzioni l’1%, commercio, alberghi e ristoranti il 2% e lo stesso gli altri servizi.

Sempre secondo il Centro Studi Divulga, gli agricoltori under 35 si posizionano al terzo posto per numerosità, dietro solo al commercio al dettaglio (73 mila imprese) e costruzioni (60 mila), ma davanti a ristorazione (40 mila), imprese di servizi alla persona (33 mila), commercio all’ingrosso (29 mila) e settore manifatturiero nel suo complesso (23 mila).

Quali sono le regioni con più imprese agricole?

  • Sicilia (5.900 aziende)
  • Puglia (4.900 aziende)
  • Campania (4.400 aziende).

Passando all’incidenza sul totale settoriale regionale, al top si piazzano Liguria, Basilicata e Valle d’Aosta, con circa il 10% ciascuna.

Oscar Green 2026, riconoscimento all’impegno dei giovani agricoltori

Vincenzo Gesmundo, segretario generale di Coldiretti, ha ricordato che «se oggi possiamo celebrare vent’anni di Oscar Green è anche grazie alla legge di orientamento, che ha aperto la strada alla multifunzionalità delle imprese agricole.

Questa ha permesso di trasformare, vendere direttamente e creare nuove opportunità economiche nei territori. Uno degli strumenti chiave con l’innovazione per rafforzare la resilienza delle imprese agricole in una fase segnata da forti tensioni internazionali e instabilità economica».

A tale proposito, Gesmundo ha ricordato quanto il contesto internazionale incida sui costi energetici, sulle materie prime e sulla stabilità dei mercati.

Pertanto, «continuare a investire nel settore significa costruire resilienza economica, sociale e alimentare».

Un’esperienza diffusa di trasformazione e innovazione dei sistemi agroalimentari

A prescindere dai vincitori “materiali” degli Oscar Green 2026, possiamo dire che oggi hanno vinto tutti, perché questi ragazzi si impegnano in una «straordinaria esperienza diffusa di innovazione e di trasformazione delle nostre esperienze agricole e alimentari», come ha affermato Maurizio Martina, vice direttore generale della FAO.

Martina ha sottolineato il valore di queste esperienze nei tempi incerti e difficili come quelli che stiamo vivendo. Gli Oscar Green sono anche un’occasione per «ripartire dai fondamentali e da una consapevolezza: il rapporto tra giovani generazioni, la trasformazione dei sistemi agricoli e alimentari, l’innovazione e il territorio».

Perché non pensare anche a esportare fuori dall’Italia queste modalità di innovazione generazionale e intergenerazionale, ha suggerito Martina?

«Ovunque nel mondo i giovani sono il motore essenziale dell’innovazione all’interno dei sistemi agricoli e alimentari». A sostegno di questa affermazione, Martina ha spiegato che «anche nelle comunità più fragili le esperienze dei giovani sono diventate la spina dorsale dei nuovi modelli agricoli».

Cosa succede con i finanziamenti?

Buone notizie per quanto riguarda il pagamento dei fondi per la gestione del rischio 2025. AGEA si è impegnata ad avviare entro la metà di aprile le procedure necessarie, ha affermato il direttore dell’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura, Fabio Vitale. Nelle ultime due settimane, AGEA ha erogato una nuova tranche di pagamenti di 191 milioni di euro.

Un percorso virtuoso che AGEA si impegna a migliorare ulteriormente per il 2026 e che è stato possibile anche grazie all’impegno del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, per sostenere il comparto agricolo.

Coldiretti ha espresso la sua soddisfazione, perché è importante sostenere le imprese agricole in questa fase di incertezza dovuta alle tensioni internazionali che si ripercuotono sui prezzi e sull’approvvigionamento di gasolio e di fertilizzanti.

Infatti, disporre dei fondi necessari permette alle imprese di programmare le attività.

I vincitori degli Oscar Green 2026

I premi sono suddivisi in 5 categorie: Campagna Amica, + Impresa, Impresa digitale e sostenibile, Coltiviamo Insieme, Agri-influencer.

  • L’Arca di Noemi di Noemi Cimonetti si è aggiudicata il Premio Campagna Amica per un progetto di agricoltura sociale e pet therapy praticata con esemplari abbandonati e recuperati che unisce accoglienza, benessere e relazione con i cittadini.
  • Giulio Rinaldi ha vinto il Premio +Impresa. Con la sua azienda agricola Lumiluna porta avanti il recupero di vigneti abbandonati in Umbria. In dieci anni sono stati restaurati sette ettari di vigne, riportati in produzione e trasformati in vini di qualità. Un lavoro che consente di salvare un patrimonio vitivinicolo e preservare il carattere del territorio.
  • Per la categoria Impresa digitale e sostenibile ha vinto il floricoltore toscano Stefano Bondielli, che ha sviluppato una serra intelligente capace di gestire in modo autonomo le condizioni ideali per le piante. Attraverso una centralina tecnologica vengono regolati luce, aria, temperatura e irrigazione, anticipando i cambiamenti climatici e ottimizzando i consumi.
  • Federico Mencaroni ha vinto il Premio Coltiviamo Insieme. Nella sua azienda nelle Marche gli scarti della vinificazione vengono trasformati in biocellulosa, un materiale utilizzato per produrre carta, bioplastiche e gel biomedicali destinati a diversi settori, dalla medicina alla cosmetica. Un esempio concreto di economia circolare applicata all’agricoltura.
  • Emily Turino, originaria del Connecticut, ha creato in Campania il più grande Giardino delle zucche d’Europa. Con questo progetto ha vinto nella categoria Agri Influencer. Il progetto, cresciuto grazie ai social media, oggi attira visitatori da tutta Italia. Un sogno personale che si trasforma in un’esperienza che genera valore per il territorio.
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About Author / Isabella Ceccarini

Europeista sostenitrice dell’Italia, non ama i confini mentali e geografici. Di formazione umanistica, è curiosa delle novità e affascinata dalla contaminazione tra saperi diversi. Giornalista da più di trent’anni, ha lavorato a lungo come caporedattore per un trimestrale di politica universitaria e ricerca. Ha scritto a quattro mani il libro Perché l’università. Riflessioni sull’etica del sapere che raccoglie pensieri e interviste a esponenti di spicco del mondo dell’istruzione superiore e di organizzazioni internazionali. Ha collaborato con diverse case editrici alla stesura di libri e cataloghi per mostre ed eventi occupandosi di progettazione e coordinamento editoriale. È attenta ai temi etici di cui ha scritto per il mensile della Società San Vincenzo de’ Paoli e ha fatto parte della giuria del Premio letterario Città di Castello nella sezione riservata ai giovani. Organizza e modera tavole rotonde su temi che spaziano dalla salute all’agricoltura, nonché corsi di formazione per i giornalisti. Ha ideato e condotto due eventi per il format #leparolevalgono di Treccani. Dal 2017 è entrata a far parte del team di Rinnovabili dove si dedica in particolare all’agrifood ma ama anche allungare lo sguardo ai temi ambientali. Per Rinnovabili progetta e conduce Agrifood Forum, evento annuale sulla sostenibilità alimentare.