Eventi climatici estremi: quanto pesano le attività dell’uomo?

Grazie all’event attribution science, gli scienziati stanno verificando che più gli eventi climatici diventano estremi, più è evidente che dietro c’è la mano dell’uomo.

Eventi climatici estremi
Credits: Tumisu da Pixabay

Emissioni antropiche ed eventi climatici estremi. Ora si studiano le correlazioni

(Rinnovabili.it) – Ondate di calore, piogge torrenziali, incendi devastanti, siccità prolungate. Eventi climatici estremi che sono aumentati di frequenza e intensità negli ultimi anni. E stanno fornendo un’enorme quantità di nuovi e preziosi dati agli scienziati, grazie ai quali è possibile raffinare e rendere più attendibili le metodologie scientifiche usate per indagare le cause di ogni singolo evento.

L’obiettivo di questo filone di ricerche, che si basa sulla event attribution science, è migliorare l’analisi in modo da poter affermare un rapporto causale diretto tra i cambiamenti climatici e gli eventi climatici estremi. E, di conseguenza, poter sostenere scientificamente che un singolo evento estremo si è verificato principalmente a causa dell’attività dell’uomo.

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“Vediamo emergere dei segnali che non avrebbero avuto praticamente nessuna probabilità di accadere senza cambiamenti climatici indotti dall’uomo, ha spiegato a Reuters la scienziata del clima del Politecnico di Zurigo Sonia Seneviratne. Segnali che provengono dal confronto tra le simulazioni del comportamento del tempo meteorologico se l’uomo non avesse mai iniziato a produrre emissioni di CO2 (emissioni antropiche) e la situazione che osserviamo oggi.

Gli esempi più evidenti, in questo senso, sono quelli delle ondate di calore. Con poche eccezioni, in tutto il mondo questi eventi climatici estremi tendono ad aumentare sia di frequenza che di intensità. L’ultimo esempio in ordine di tempo probabilmente è quello degli incendi che stanno devastando la California. Fenomeno certo non nuovo, ma che quest’anno ha segnato un record poco gradito. Nel 2020 sono già andati in fumo quasi 9mila km2 di boschi, mai così tanti.

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E più eventi come questi diventano estremi, più il confronto con le serie storiche porta gli scienziati a concludere con maggiore certezza che dietro a uno specifico evento c’è la mano dell’uomo. Per avere un’idea di quanto si stia velocizzando questo processo, basta pensare che agli scienziati sono bastati pochi giorni per identificare i cambiamenti climatici come principale responsabile delle recenti temperature record registrate in Siberia, che hanno innescato vasti incendi delle foreste e delle torbiere della tundra russa.

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