Il Canada vuole convincere tutti che il nucleare salverà il clima

Nei piani climatici presentati a dicembre non c’era traccia del nucleare. Ma ora il presidente canadese Justin Trudeau punta tutto sull’atomo per ridurre le emissioni

nucleare

 

Trudeau cambia il suo programma climatico e punta sul nucleare

 

(Rinnovabili.it) – Pubblicamente si propone come paladino del clima, ma il presidente del Canada, Justin Trudeau, in realtà non sta spingendo su una transizione energetica a base di fonti rinnovabili. Se da un lato vede di buon occhio l’economia del petrolio da sabbie bituminose, di cui lo stato è primo produttore, dall’altro ha avviato una politica di promozione del nucleare a livello internazionale. Come secondo produttore di uranio, ha deciso di aumentare la sua dipendenza dall’energia atomica con la scusa di ridurre l’impronta di carbonio, incoraggiando altre nazioni a fare lo stesso.

Questa mossa segna un cambio di strategia per quanto riguarda la politica energetica e climatica del Canada. Il governo Trudeau ha infatti presentato un piano lo scorso dicembre che non menzionava l’energia nucleare.

Ma siccome il paese è distante dagli obiettivi climatici che si è dato, Trudeau ha pensato di cambiare le carte. Il Canada dovrebbe promuovere l’atomo ad un forum in Danimarca in calendario per maggio, cogliendo l’opportunità di “porre l’energia nucleare al centro degli sforzi globali per combattere il cambiamento climatico”, secondo il segretario parlamentare delle risorse naturali, Kim Rudd.

 

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Il meeting, una vera e propria “ministeriale dell’energia pulita” si svolgerà infatti a Copenaghen. E questa volta il Canada vuole portare nella discussione il controverso tema del nucleare. Infatti, si tratta di una fonte che – pur generando minori emissioni in atmosfera – è responsabile della produzione di scorie altamente pericolose. Un incidente agli impianti, fra l’altro estremamente costosi, può causare contaminazioni incontenibili, come succede a Fukushima da ormai 7 anni.

Eppure la virata del governo è miele per le orecchie della Canadian Nuclear Association, la quale sul suo sito sostiene che il nucleare “è l’unica fonte di energia facilmente espandibile e a basse emissioni di carbonio in grado di fornire energia affidabile ed economica. Un mix energetico che includa l’energia nucleare può aiutare i governi a raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra, e aumentare le possibilità del mondo di evitare i peggiori effetti dei cambiamenti climatici. Se il mondo sostituisse tutte le sue centrali a carbone con centrali nucleari pulite e a basse emissioni di carbonio, ridurrebbe le emissioni globali del 30%”.

1 commento

  1. Sarebbe il momento di usare il buon senso:
    1) considerare che i prodotti della combustione sono CO2 ed H2O la seconda estremamente utile;
    2) considerare il rendimento termodinamico della combustione più alto è minore è la produzione di CO2;
    3) i fattori che immediatamente impattono sull’uomo sono i sottoprodotti della combustione (CO ed NOx);
    4) la combustione da biomassa è quella più immediatamente inquinante come sanno tutti gli addetti ai lavori;
    5) Pertanto è fondamentale puntare alla riduzione della CO2 nei luoghi a maggior densità abitativa, anche nei paesi in via di sviluppo dove esiste anche emergenza igienica utilizzando la quale si possono ottenere sottoprodotti riutilizzabili anche per concimazione;
    6) Uno sviluppo sostenibile è creare una rete di monasteri autosufficienti che accolgano i senza fissa dimora e gli insegnino a curarsi ( materialmente e spiritualmente) come avveniva nel Medio Evo

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