Cala il sipario sui gas fluorurati, l’UE li azzererà entro il 2050

I gas fluorurati rappresentano più del 2,5% dei gas serra generati dall’Europa e sono i maggiori responsabili del buco nell’ozono. Tra il 1990 e il 2014, a differenza di CO2 e altre emissioni climalteranti, presentavano un trend in crescita. Oggi arriva l’ok finale alla tabella di marcia comunitaria per eliminarli dal consumo e ridurli dell’85% nella produzione

HFC: gli Stati Uniti pensano al phase out degli idrofluorocarburi
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I gas fluorurati hanno un potere climalterante anche migliaia di volte maggiore della CO2

(Rinnovabili.it) – Entro il 2050 l’Europa dirà addio ai gas fluorurati, tra i maggiori responsabili del buco nell’ozono e un fattore non secondario nell’aumento del riscaldamento globale. Questi gas, infatti, rappresentano il 3% delle emissioni totali di gas climalteranti dell’UE. E tra il 1990 e il 2014, al contrario delle altre emissioni, erano in crescita. Con il via libera finale del Consiglio, da oggi entrano in vigore i nuovi limiti alla produzione e la tabella di marcia che ridurrà progressivamente l’impiego di questi gas da parte dell’industria.

Gas fluorurati, come cancellare l’equivalente delle emissioni di Francia e Belgio

“Con la conclusione odierna dell’iter legislativo, è stato completato un ulteriore tassello del Green Deal dell’UE”, scrive la Commissione UE in una nota. “L’approvazione odierna segna un passo importante verso il raggiungimento degli obiettivi climatici dell’UE per il 2030 e della neutralità climatica entro il 2050; eliminerà ulteriori 500 milioni di tonnellate di emissioni equivalenti di CO2 entro il 2050, una cifra paragonabile alle emissioni annuali combinate di Francia e Belgio”.

I gas fluorurati come gli idrofluorocarburi (HFC), i perfluorocarburi (PFC) e l’esafluoruro di zolfo (SF6) sono ancora impiegati in una vasta gamma di oggetti di uso comune: dai frigoriferi ai prodotti medici, dai condizionatori alle pompe di calore ai quadri elettrici. I due regolamenti UE entrati in vigore dispongono una roadmap che porterà alla riduzione progressiva e rapida sia della produzione che del consumo di tali gas.

L’orizzonte finale è lo stop totale dell’uso in UE di gas fluorurati entro il 2050, mentre ne resterà in produzione una quota marginale: rispetto ai volumi attuali, però, l’industria dovrà tagliarla dell’85% già entro il 2036. E per alcune categorie di prodotti Bruxelles ha fissato delle scadenze ravvicinate per il phase out: addio gas fluorurati per alcuni tipi di condizionatori e di pompe di calore già nel 2032, e nel 2030 per i quadri elettrici a medio voltaggio.

“Entro il 2030 gli HFC immessi sul mercato nell’UE saranno gradualmente ridotti del 95% rispetto ai livelli del 2015, e saranno completamente eliminati entro la metà del secolo. Le norme limiteranno inoltre l’uso di tutti i gas fluorurati nelle apparecchiature in cui sono disponibili alternative rispettose del clima”, nota la Commissione.

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