Milano e la sua rivoluzione verde: il progetto Forestami continua a crescere

Costa: “Lo step successivo è utilizzare il progetto Milano come prototipo da estendere sul profilo nazionale”

Forestami
Di Daniel Libeskind Studio – libeskind.com, CC BY-SA 4.0, Collegamento

L’obiettivo di Forestami è mettere a dimora 3 milioni di nuove piante nell’area metropolitana

(Rinnovabili.it) – L’aveva già messo in luce il Flormart Green City Report: foreste urbane, orti comunitari, giardini e parchi ricreativi sono le nuove tendenze nelle città italiane. I progetti che vanno in questa direzione sono molteplici, ma quando riguardano una città come Milano diventano esemplari per la promozione di un nuovo stile di vita. 

È proprio qui che si inserisce Forestami, iniziativa nata sulla base di una ricerca del Politecnico che ha trovato la sua realizzazione grazie a varie realtà, da Comune e Città Metropolitana di Milano, a Parco Nord e Parco Agricolo Sud. Il progetto ha come obiettivo principale la piantumazione, entro il 2030, di 3 milioni di nuove piante nell’area metropolitana grazie al coinvolgimento di tutti gli attori sociali della città. Come sottolinea l’assessore a Urbanistica, Verde e Agricoltura del Comune di Milano, Pierfrancesco Maran, “la forza del progetto Forestami sta nel riuscire a fare sistema tra i territori della Città Metropolitana, moltiplicando i benefici ambientali e creando una continuità verde, a partire dalla nascita del Grande Parco Metropolitano […], tassello della Milano 2030 che vedrà la nascita di almeno 20 nuovi parchi in città”.

Leggi anche: “Biodiversità: il fenomeno delle miniforeste si diffonde in Europa”

Durante la conferenza stampa dedicata al progetto, il 15 luglio 2020, Sergio Costa, Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, ha affermato che sono proprio i comuni ad essere i “veri hub della rivoluzione verde post-covid”. Collocandosi nel decennio dell’Agenda 2030 ONU, Forestami, continua Costa “può segnare il passo per poter poi essere replicato. Lo step successivo è utilizzare il progetto Milano come prototipo da estendere sul profilo nazionale”. Una previsione del governo infatti valuta che, proprio nel 2030, oltre il 60% della popolazione globale vivrà nelle grandi città ed è per questo che è fondamentale ripensare la vita urbana, verso una progettazione green e innovativa degli spazi. 

Va ricordato che, unicamente a Milano nell’ultima stagione agronomica, la forestazione urbana ha superato i 23.000 esemplari,“tutti mappati in un portale consultabile dai cittadini“, sottolinea Maran. Ora è partita anche una campagna di crowdfunding per supportare le future piantumazioni, e una campagna social, #storiedialberi, per condividere racconti sul verde del proprio territorio. Ogni storia verrà raccolta in vista del 21 novembre, Giornata Nazionale degli Alberi, durante la quale Forestami lancerà un appello affinché la forestazione urbana possa diventare priorità nelle agende locali e nazionali. “Questo percorso intrapreso da Milano – conclude Costa – è importante anche in considerazione del fatto che nell’autunno 2021 la città ospiterà la Pre-Cop: per la prima volta nella storia delle Cop, l’Italia ha avuto l’intuizione di legarla all’iniziativa Youth for climate, che vedrà partecipare giovani da tutto il mondo […]. Non dobbiamo dimenticare che la grande battaglia contro i cambiamenti climatici e per la qualità dell’aria richiede coraggio, idee innovative e progetti ambiziosi”. 

Leggi anche: “Foreste cittadine e orti comunitari: ecco i trend del verde urbano nel post-covid”

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui