Frans Timmermans: gli obiettivi climatici 2030 sono la road-map anticrisi

Per il vicepresidente della Commissione Europea, crescita economica e politiche ambientali vanno di pari passo.

obiettivi climatici 2030
Frans Timmermans. Credits: Georges Boulougouris, © Unione europea, 2020

Per uscire dalla crisi, serve più ambizione negli obiettivi climatici 2030 dell’UE

(Rinnovabili.it) – Durante un evento organizzato dal think tank Bruegel, il vicepresidente della Commissione Europea, Frans Timmermans, ha confermato che Bruxelles andrà avanti con proposte per nuovi obiettivi climatici 2030, così da allineare questi ultimi all’obiettivo a lungo termine della neutralità climatica entro il 2050. “Se il Green Deal europeo aveva un senso economico prima della crisi del covid-19, ha ancora più senso ora, ha affermato Timmermans, annunciando una serie di nuove proposte tra cui un piano di ristrutturazione degli edifici e una strategia energetica offshore per aumentare l’uso di energie rinnovabili come l’eolico.

Il principale riferimento del vicepresidente UE riguarda la possibilità di ridurre le emissioni UE del 50% o 55% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2030. In attesa dell’analisi costi-benefici, un gruppo di sei paesi dell’Europa orientale ha inviato a luglio una lettera alla Commissione in cui metteva in guardia sui costi aggiuntivi che ciò comporterà, soprattutto per le regioni fortemente dipendenti dal carbone. “La valutazione dell’impatto dovrebbe essere realistica”, hanno affermato i ministri dell’ambiente di Bulgaria, Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia, Romania e Slovacchia.

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Ma Timmermans sembra respingere questi timori sugli obiettivi climatici 2030. “Il costo dell’azione per il clima può essere elevato, ma è molto poco rispetto al costo dell’inazione, ha detto l’olandese in riferimento ai danni provocati da eventi meteorologici estremi come tempeste, inondazioni e ondate di calore, che stanno diventando più frequenti mettendo a dura prova l’economia. “Il Green Deal è la nuova strategia di crescita dell’Europa”, ha sottolineato il vicepresidente della Commissione, ripetendo il nuovo mantra dell’esecutivo dell’UE secondo cui crescita economica e politiche ambientali “vanno di pari passo”.

Con il piano di ripresa concordato dai leader dell’UE a luglio, l’Europa avrà 1,8 miliardi di miliardi di euro da spendere per il riavvio dell’economia. Circa il 30% di quella somma sarà dedicata all’azione per il clima. Secondo Timmermans, è essenziale “evitare la trappola in cui siamo caduti dopo la crisi finanziaria”, quando le risorse sono state investite per proteggere lo status quo, piuttosto che puntare verso il futuro. E, a proposito del futuro e degli obiettivi climatici 2030, Timmermans ha in parte anticipato i risultati dell’analisi costi-benefici, affermando che “un obiettivo più elevato nella gamma dal 50 al 55% è fattibile e può supportare una crescita economica sostenibile.

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