In concomitanza con l’apertura della COP11 sulla CBD, l’Italia lancia Making Good Natura, il progetto con cui il nostro Paese intende gestire in modo efficiente i servizi ecosistemici

Gli oltre 190 governi riuniti in India prenderanno decisioni chiave sul futuro della biodiversità. Per Gianfranco Bologna, direttore scientifico WWF Italia (uno dei partner del progetto), per poter fermare la perdita di biodiversità in tutto il pianeta ed evitare ripercussioni sui sistemi economici e sociali globali è necessario che i governi sostanzino le promesse fatte con i fondi necessari. «Più che mai in una situazione di grave crisi economico-finanziaria globale – ha commentato Bologna – gli investimenti “verdi” sono fondamentali per costruire il nostro futuro o non saremo in grado di ricostituire il crescente deficit ecologico che stiamo accumulando». Nell’attesa di vedere come evolveranno le cose e contrariamente a quanto di norma accade in altri ambiti, l’Italia si presenta all’incontro internazionale con le carte in regola ed è uno dei pochi Paesi ad aver assolto uno degli impegni della X conferenza CBD: redarre un rapporto sull’analisi delle risorse finanziarie dedicate alla conservazione della biodiversità.











