Dal Direttore del WWF l'appello affinchè le economie maggiori partecipino attivamente al vertice Onu battendosi attivamente per la salvaguardia delle ricchezze del Pianeta

Questo quanto rilevato dal WWF che continua il suo intervento affermando “Questa è la più grande conferenza delle Nazioni Unite nella storia – e per la prima volta nella storia stiamo anche vedendo i paesi emergenti assumere la leadership e determinare il risultato. E’ un momento emozionante e quello che è stato sarà analizzato in luce anche di progetti destinati agli anni a venire” ha dichiarato Lasse Gustavsson, Direttore Esecutivo di Conservazione del WWF International.
“Se i leader mondiali fossero davvero preoccupati per l’economia, dovrebbero essere a Rio+20. Invece di essere qui e investire nel futuro, gli europei sono lontani e investono in paesi in debito”, ha detto Gustavsson. Ma non sono gli europei a mancare all’appello. Altri capi di Stato dei paesi sviluppati stanno evitando Rio+20 tra cui Stephen Harper, Primo Ministro del Canada, e il presidente Usa Barack Obama, che in sua vece ha mandato il Consigliere di Stato Hillary Clinton mentre in rappresentanza dell’Italia il Ministro Clini sta presenziando a molti degli incontri in programma.
La ripresa economica globale fa affidamento sull’approvvigionamento di cibo, di acqua e di energia per tutte le persone in tutto il mondo. Posti di lavoro dovranno essere creati nei servizi, nel manifatturiero, in agricoltura, nel turismo e in altri settori basati sulla natura e sulla biodiversità.
“Se venissero danneggiate le risorse naturali, l’economia globale collasserebbe con esse. Impegnarsi a Rio+20 è il miglior investimento per il futuro, sia per le economie sviluppate che per le emergenti”, ha detto Gustavsson. “Le economie emergenti contano il 46,19 per cento della popolazione mondiale e rappresentano il 27,32 per cento dell’economia mondiale – e ora si stanno muovendo per influenzare il potere politico mondiale – mentre la Grecia ha solo lo 0,37 per cento dell’economia mondiale.”
Il WWF chiede quindi ai leader presenti a Rio+20 di impegnarsi per adottare piani ambiziosi che apprezzino la ricchezza naturale nazionale, taglino i sussidi inadeguati e si impegnino nell’adozione di obiettivi di sviluppo sostenibile per portare avanti un ordine del giorno coraggioso che conduca verso lo sviluppo verde ed equo per 2030.











