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Londra: attivi da oggi i nuovi standard anti inquinamento

Nuovi limiti per accede alle LEZ e standard anti emissioni sempre più rigidi aiuteranno la città a migliorare la qualità dell'aria

(Rinnovabili.it) – Entrano in vigore oggi le misure anti-inquinamento annunciate da Londra come strategia di lotta al cambiamento climatico e per il miglioramento della qualità dell’aria.

Le nuove iniziative, derivanti dall’impegno rinnovato che il sindaco Boris Johnson manifesta per la salute della sua città serviranno, grazie anche alla collaborazione della Transport for London (TfL), a togliere dalla circolazione i veicoli più obsoleti e inquinanti modificando gli accessi alle Low Emission Zone (LEZ) e riformando il sistema dei Taxi. Il sindaco di Londra, Boris Johnson, ha dichiarato: “Da gennaio stiamo portando avanti i più elevati standard ambientali per la diminuzione dell’inquinamento per garantire aria più fresca e più sana per tutti. Purificare l’aria è la chiave per il raggiungimento del mio obiettivo di creare una migliore qualità della vita per i londinesi. Il 2012 è un anno storico, durante il quale gli occhi del mondo saranno puntati su Londra e voglio che la gente viva una città più pulita e più verde prima, durante e dopo le Olimpiadi “.

Da oggi, 3 gennaio 2012, i grandi furgoni e i minibus dovranno rispettare gli standard relativi alle Low Emission Zone per la prima volta, ciò significa che solo i veicoli puliti, che appartengono alle categorie Euro 3  e rispettano i livelli standard di emissione per il particolato potranno attraversare Londra senza che i proprietari debbano corrispondere il pagamento di un pedaggio giornaliero, e per non incorrere in multe che andranno dalle 100 alle 500 sterline. Al contempo i veicoli che già non possono circolare nelle LEZ ovvero autocarri, autobus e pullman, dovranno rispettare norme anti inquinamento ancora più severe. Dovranno infatti appartenenre alla categoria Euro 4 per poter circolare nella Greater London senza essere multati. Per i taxi i nuovi limiti scatteranno dalla prossima settimana: dal 10 gennaio i veicoli più vecchi di 15 anni non potranno più circolare e saranno invitati a sostituire i mezzi con veicoli più ecologici.

 

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Rinnovabili • Turbine eoliche ad asse verticale

Turbine eoliche ad asse verticale, efficienza migliorata del 200%

Dall'EPFL svizzero il primo studio che applica un algoritmo di apprendimento automatico alla progettazione della pale delle turbine VAWT

Turbine eoliche ad asse verticale
via depositphotos

Nuovi progressi per le turbine eoliche ad asse verticale

Un aumento dell’efficienza del 200% e una riduzione delle vibrazioni del 70%. Questi due dei grandi risultati raggiunti nel campo delle turbine eoliche ad asse verticale,  presso l’UNFoLD, il laboratorio di diagnostica del flusso instabile della Scuola Politecnica Federale di Losanna (EPFL). Il merito va a Sébastien Le Fouest e Karen Mulleners che, in un’anteprima mondiale hanno migliorato questa specifica tecnologia impiegando un algoritmo di apprendimento automatico.

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Turbine eoliche VAWT, vantaggi e svantaggi

Si tratta di un progresso a lungo atteso dal comparto. Le turbine eoliche ad asse verticale o VAWT per usare l’acronimo inglese di “Vertical-axis wind turbines” offrono sulla carta diversi vantaggi rispetto ai classici aerogeneratori ad asse orizzontale. Ruotando attorno ad un asse ortogonale al flusso in entrata, il loro lavoro risulta indipendente dalla direzione del vento, permettendogli di funzionare bene anche nei flussi d’aria urbani. Inoltre offrono un design più compatto e operano a frequenze di rotazione più basse, il che riduce significativamente il rumore e il rischio di collisione con uccelli e altri animali volanti. E ancora: le parti meccaniche della trasmissione possono essere posizionate vicino al suolo, facilitando la manutenzione e riducendo i carichi strutturali.

Perché allora non sono la scelta dominante sul mercato eolico? Come spiega lo stesso Le Fouest, si tratta di un problema ingegneristico: le VAWT funzionano bene solo con un flusso d’aria moderato e continuo. “Una forte raffica aumenta l’angolo tra il flusso d’aria e la pala, formando un vortice in un fenomeno chiamato stallo dinamico. Questi vortici creano carichi strutturali transitori che le pale non possono sopportare“, scrive Celia Luterbacher sul sito dell’EPFL.

Energia eolica e algoritmi genetici

Per aumentare la resistenza, i ricercatori hanno cercato di individuare profili di inclinazione ottimali.  Il lavoro è iniziato montando dei sensori, direttamente su una turbina in scala ridotta, a sua volta accoppiata ad un ottimizzatore funzionante con algoritmi genetici di apprendimento. Di cosa si tratta? Di una particolare tipologia di algoritmi euristici basati sul principio della selezione naturale.

Quindi muovendo la pala avanti e indietro con angoli, velocità e ampiezze diverse, hanno generato una serie di profili di inclinazione. “Come in un processo evolutivo, l’algoritmo ha selezionato i profili più efficienti e robusti e ha ricombinato i loro tratti per generare una ‘progenie’ nuova e migliorata”. Questo approccio ha permesso a Le Fouest e Mulleners non solo di identificare due serie di profili di passo che contribuiscono a migliorare significativamente l’efficienza e la robustezza della macchina, ma anche di trasformare la più grande debolezza delle turbine eoliche ad asse verticale in un punto di forza. I risultati sono riportati su un articolo recentemente pubblicato sulla rivista Nature Communications.

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About Author / Stefania Del Bianco

Giornalista scientifica. Da sempre appassionata di hi-tech e innovazione energetica, ha iniziato a collaborare alla testata fin dalle prime fasi progettuali, profilando le aziende di settore. Nel 2008 è entrata a far parte del team di redattori e nel 2011 è diventata coordinatrice di redazione. Negli anni ha curato anche la comunicazione e l'ufficio stampa di Rinnovabili.it. Oggi è Caporedattrice del quotidiano e, tra le altre cose, si occupa quotidianamente delle novità sulle rinnovabili, delle politiche energetiche e delle tematiche legate a tecnologie e mercato.