Il governo di Canberra ha deciso di aprire i parchi naturali al business privato. In arrivo teleferiche, crociere, turismo avventura. L’ira degli ambientalisti

«I parchi nazionali sono custoditi per i cittadini australiani. Non sono proprietà di alcun governo o gruppo d’affari, per questo la loro funzione primaria è lavorare a favore della protezione della natura – ha tuonato Paul Sinclair, direttore della campagna promossa dalla Australian Conservation Foundation – Credo ci sia un problema con certe persone, che non riescono a capire, ma sono infastidite dal fatto che esistano certe zone dello Stato protette come riserve naturali».
Le proteste per la decisione governativa cercano di portare il pubblico a schierarsi con l’idea che l’uso commerciale della natura e delle aree protette sia in contrasto con lo scopo primario per il quale tali zone vengono così definite. Più aumenta l’interferenza antropica in certi santuari naturali (e già molte polemiche aveva provocato la decisione del NewSouth Wales di aprire queste zone alla caccia), più infatti l’ecosistema ne risente ed è costretto a riadattarsi.











