Nuovi reattori progettati dall’Università di ingegneria chimica permettono una rapidissima pirolisi, che produce combustibile con pneumatici fuori uso

«Quando la pirolisi è condotta in particolari condizioni, riusciamo a produrre materia prima davvero interessante, come il carbone nero», spiega Martin Olazar, ingegnere chimico e ricercatore al dipartimento dell’università basca. Si tratta della materia prima più utilizzata per produrre gomme. Nella “raffineria sostenibile”, il processamento dei pfu trasforma il 30 per cento del rifiuto in carbone nero.
«Una percentuale abbastanza alta da essere redditizia», fa notare Olazar.
Con questo nuovo reattore, gli iberici contano di fare quattrini: hanno intenzione, dopo averlo brevettato, infatti di aprire una fabbrica di medie dimensioni per testare nel mercato del riciclo le sue capacità e performance. Una nuova destinazione per le numerose tonnellate di pfu che ancora non riescono ad essere riciclati.











