Dall’intestino dei vermi la soluzione per una rapida biodegradazione della plastica

Allevare vermi che attuano la biodegradazione della plastica è antieconomico. Ma utilizzare i loro batteri intestinali accelera il processo

biodegradazione della plastica
Foto di Sean Thomas su Unsplash

La scoperta dell’Università di Singapore può dare una svolta alla biodegradazione della plastica

(Rinnovabili.it) – Da oggi non serve più allevare vermi mangia-plastica su larga scala per degradare il polimero utilizzando le forze naturali. Si può fare ancora più in fretta utilizzando semplicemente i batteri che si trovano nel loro intestino. Lo ha scoperto un gruppo di scienziati della Nanyang Technological University di Singapore. Il team ha creato un intestino di verme artificiale per accelerare la biodegradazione della plastica

Per un mese, i ricercatori hanno alimentato con diverse plastiche comuni le larve del verme Zophobas atratus, noto come “superverme”. Sono stati utilizzati polietilene ad alta densità (HDPE), polipropilene (PP) e polistirene (PS). Un gruppo di controllo è stato alimentato con una dieta a base di farina d’avena.

Dopo aver isolato i microbi intestinali dei vermi, li hanno coltivati utilizzando nutrienti sintetici e vari tipi di plastica. Per sei settimane, i microbiomi sono stati lasciati crescere nelle beute a temperatura ambiente. Le comunità batteriche risultanti sono risultate più adattate al tipo specifico di plastica rispetto a quelle presenti direttamente nei vermi. Tutto ciò dimostra che il processo può essere accelerato e reso più efficiente senza nemmeno allevare questi esserini. E potrebbe avere applicazioni reali. Infatti, l’utilizzo dei vermi nella lavorazione della plastica si era rivelato poco pratico fino ad oggi, a causa della lentezza dell’alimentazione e della laboriosità connessa al mantenimento degli animali.

Il metodo sviluppato supera quindi le limitazioni pratiche legate all’uso di larve su larga scala, focalizzandosi sul potenziamento dei microbi intestinali dell’animale. I risultati dello studio, pubblicati su Environment International, forniscono la base per lo sviluppo di nuovi approcci biotecnologici per il trattamento dei rifiuti di plastica.
I ricercatori intendono ora approfondire la comprensione del meccanismo molecolare con cui i batteri nell’intestino del verme decompongono la plastica. Quando ci riusciranno, saranno in grado di progettare comunità batteriche più efficaci per la degradazione dei polimeri.

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