Il riciclo dei contenitori in plastica rappresenta un primato italiano

Riciclare contenitori in plastica è un’opportunità sia per il contrasto allo spreco alimentare sia per garantire all’Italia il suo primato per l’economia circolare. Nel settore, Corepla si conferma eccellenza europea e mondiale, con l’obiettivo, per il 2023, di avviare al riciclo 10.000 tonnellate di vaschette, vassoi e imballaggi di politistirolo

riciclo dei contenitori in plastica
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(Rinnovabili.it) – Questa edizione di Ecomondo ha visto la celebrazione del settore del riciclo dei rifiuti in Italia, che garantisce al nostro Paese una posizione privilegiata per quanto riguarda lo sviluppo dell’economia circolare, anche grazie a primati come quello del riciclo dei contenitori in plastica.

Corepla si colloca ai vertici mondiali del settore, avendo inserito nella propria filiera più di 30 diversi prodotti e con l’obiettivo di arrivare ad avviare al riciclo, nel 2023, più di 10.000 tonnellate di vaschette in PET, vassoi in xps e imballaggi in polistirolo

Nei suoi 25 anni di attività, il Consorzio ha operato un lavoro culturale di sensibilizzazione i cui risultati possono essere in parte riconosciuti nel fatto che la raccolta differenziata è passata da 1,9kg per abitante nel 1998 a 24,9kg per abitante nel 2021. 

Risultati raccontati a Ecomondo, nel corso dell’incontro “Il riciclo delle vaschette in plastica: un’opportunità per contrastare lo spreco e alimentare la sostenibilità”, che ha visto gli interventi del presidente di Corepla, Giorgio Quagliuolo; Marco Lucchini, segretario generale Banco Alimentare; Massimo Marino, principal dSS+; Simona Caselli, presidente AREFLH (Associazione delle regioni e dei produttori europei di ortofrutta); Claudio Mazzini, responsabile Freschissimi Coop Italia; Antonio Furiano, responsabile commerciale Corepla e Stefano Fabris, direttore business unit stirenici Versalis (Eni). 

L’Italia è stata uno dei primi Paesi europei, nel 2001, a estendere la raccolta differenziata dai soli contenitori per liquidi a tutti gli altri imballaggi in plastica – ha spiegato il presidente di Corepla Quagliuolo – a conferma del costante impegno della nostra filiera volto a sviluppare nuove tecnologie e nuovi mercati per far sì che tutti gli imballaggi raccolti, anche quelli più complicati da riciclare, possano trasformarsi in materie prime seconde da utilizzare nei cicli di produzione degli imballaggi e manufatti in plastica”.

I numeri del riciclo dei contenitori in plastica, xps e polistirolo

Quagliuolo ha raccontato della sinergia tra Corepla, Gruppo Pro Food di Unionplast e IPPR, che ha consentito di avviare al riciclo anche le vaschette in PET, i vassoi in XPS e gli imballaggi in polistirolo, con il riciclo di 3.200 tonnellate di contenitori in plastica nel solo 2021.

Per il 2022 il Presidente del Consorzio è certo che si possano superare le 4.000 tonnellate riciclate e oltre 10.000 tonnellate recuperate. 

L’obiettivo di rendere i contenitori di cibo circolari non è rivolto solo a quelli realizzati in plastica PET ma anche ai vassoi in XPS, il polistierene su cui vengono confezionati carne, pesce, frutta e verdura, e gli altri imballaggi in polistirolo, che da inizio ottobre sono oggetto del lavoro dell’impianto Meg di Verona, cui si aggregheranno presto altri. 

Nel frattempo il Consorzio è al lavoro per sistematizzare il riciclo su scala industriale, per arrivare a regime entro il 2023: “Queste due iniziative rendono ancora una volta il sistema nazionale italiano leader mondiale nel settore del riciclo degli imballaggi in plastica – ha sottolineato Quagliuolo – non esistendo altrove analoghe esperienze”.

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