Scoperto un catalizzatore che permette il riciclo del nylon rapido e pulito

Era impossibile da recuperare senza processi altamente inquinanti, ma oggi riciclare il nylon ha nuove prospettive grazie a uno studio

riciclare il nylon
Foto di Fredrik Öhlander su Unsplash

Scoperto un catalizzatore che permette di riciclare il nylon rapido e pulito

(Rinnovabili.it) – Dai vestiti, ai tappeti, alle cinture di sicurezza, il nylon-6 si trova in una varietà di materiali che la maggior parte delle persone utilizza ogni giorno. Ma, quando le persone hanno finito con questi materiali, finiscono nelle discariche o, peggio ancora, dispersi nell’ambiente. Riciclare il nylon è una sfida ancora oggi aperta, che non ha trovato soluzione. E gli impatti ecologici sono evidenti. Ogni anno, secondo il  WWF, vengono abbandonati nell’oceano fino a 1 milione di chili di attrezzi da pesca. Tra questi, le reti da pesca in nylon costituiscono almeno il 46% dell’isola di plastica che fluttua nel mare.

Il problema principale dietro è che il nylon-6, componente di reti, tappeti e indumenti, è troppo resistente e durevole per rompersi da solo. Quindi, una volta nell’ambiente, ci rimane per migliaia di anni. Forse, però, una soluzione sostenibile per riciclare il nylon sta per fare capolino all’orizzonte. L’hanno inventata i chimici della Northwestern University, che hanno sviluppato un nuovo catalizzatore capace di scomporre il Nylon-6 in modo rapido, pulito e completo in pochi minuti. Il tutto, senza generare sottoprodotti dannosi. Il processo non richiede solventi tossici e materiali costosi.

Riciclare il nylon con ittrio e lantanidi

Il catalizzatore sfrutta l’ittrio, un metallo economico abbondante sulla Terra, e gli ioni dei lantanidi. Riscaldando i campioni di nylon-6 a temperature di fusione e applicando il catalizzatore senza solvente, la plastica si è disgregata, tornando ai suoi elementi costitutivi originali senza lasciare sottoprodotti. Nei loro esperimenti, gli scienziati sono riusciti a recuperare il 99% dei monomeri originali del nylon. In linea di principio, questi monomeri potrebbero poi essere riciclati in prodotti di maggior valore, dato che sono molto richiesti per la loro resistenza e durata. In più, il catalizzatore si è rivelato altamente selettivo, agendo solo sui polimeri Nylon-6 senza alterare i materiali circostanti. Ciò significa che l’industria potrebbe applicare il catalizzatore a grandi volumi di rifiuti indifferenziati e colpire selettivamente il Nylon-6.

La scoperta potrebbe svolgere un ruolo importante nell’evitare lo smaltimento improprio del materiale, ma anche rappresentare il primo passo nell’upcycling del nylon. La ricerca della Northwestern è stata pubblicata sulla rivista Chem e rappresenta un vero passo in avanti. Altri laboratori hanno esplorato catalizzatori per degradare il Nylon-6, ma richiedevano temperature fino a 350 gradi, vapore ad alta pressione e solventi tossici. 

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