Un progetto italiano da 5 milioni testerà il recupero della fibra di carbonio

Finanziato dal Ministero delle Imprese, il progetto investe nel recupero della fibra di carbonio per i settori automotive e aerospazio

recupero della fibra di carbonio
Foto di Maxim Hopman su Unsplash

Dal recupero della fibra di carbonio oggi si può ricavare anche il 20% dei nuovi materiali compositi

(Rinnovabili.it) – Con il progetto MARiS, finanziato con oltre 5 milioni di euro dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ENEA sta sviluppando nuovi materiali compositi derivati dal recupero della fibra di carbonio. Questi materiali, prelevati dagli scarti di lavorazione, sono destinati a rendere più sostenibile l’industria automobilistica e aerospaziale. La cordata che porta avanti il progetto è composta dal capofila Aerosoft, dall’Istituto per i polimeri, compositi e biomateriali del CNR, dall’Università di Salerno e ATM srl. 

La partnership si concentra sui sottoprodotti menzionati per creare manufatti resistenti, leggeri e a basso costo. Secondo Sergio Galvagno, ricercatore dell’ENEA, “negli ultimi decenni l’impiego dei compositi in fibra di carbonio, un materiale molto costoso, è cresciuto esponenzialmente in ambito aerospace e automotive. Allo stesso tempo è cresciuta la quantità sia dei prodotti in composito a fine vita, sia degli scarti di produzione, che possono arrivare fino al 20% del materiale utilizzato già nella prima fase della lavorazione”. 

L’Italia si muove nella ricerca sulla fibra di carbonio

Per questo è sempre più urgente trovare nuove strade il recupero della fibra di carbonio. Il progetto MARiS punta a raggiungere proprio questo obiettivo. Nei tre anni di durata affronterà altrettante fasi: un primo studio dei costituenti del materiale composito fibrorinforzato, la messa a punto della tecnologia di consolidamento dei materiali riciclati e il test dei materiali consolidati nella realizzazione di componenti di prova

I programmi e le sperimentazioni di recupero della fibra di carbonio in Italia vanno oltre il progetto sostenuto dal Ministero. Di recente il Gruppo Hera, attraverso la controllata Herambiente, ha attivato un partenariato con la Divisione Aerostrutture di Leonardo. Le due realtà collaboreranno nel 2024 a studiare come recuperare le fibre di carbonio contenute nei materiali compositi a matrice polimerica utilizzati per la costruzione di parti di aeromobili. La multiutility utilizzerà un impianto in Emilia Romagna per effettuare le operazioni di riciclo.

Articolo precedenteCarlo Ratti firma il Padiglione Francia ad Expo Osaka 2025
Articolo successivoA Roma Innovation Hub i professionisti guardano alla sostenibilità

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Leave the field below empty!