La 1a comunità energetica rinnovabile della Calabria punta sulla solidarietà

Il progetto, realizzato da 3E Environment-Energy-Economy in collaborazione con SMA Italia, coinvolge una comunità di 20 persone nel Comune di San Nicola da Crissa

comunità energetica
Credits: SMA Italia

E’ operativa la seconda comunità energetica rinnovabile e solidale d’Italia

(Rinnovabili.it) – Valorizzare il contributo dell’energia solare attraverso progetti di rigenerazione sociale. Con questo obiettivo quasi due anni fa nasceva a Napoli la prima comunità energetica rinnovabile e solidale d’Italia: un impianto fotovoltaico da 53 kW realizzato sul tetto di una scuola, creato per soddisfare il fabbisogno dell’istituto e quello delle famiglie del quartiere e associato ad un programma di educazione ambientale ed energetica.

Un progetto pensato per il territorio con il territorio, in grado di rendere i cittadini protagonisti della transizione ecologica. L’iniziativa fa oggi il “bis” con l’inaugurazione della prima CER della Calabria, che è anche la seconda comunità energetica solidale d’Italia pienamente operativa. Ci troviamo a San Nicola da Crissa, in Provincia di Vibo Valentia. Qui l’amministrazione comunale ha promosso l’iniziativa mettendo a disposizione il tetto della scuola locale dove è stato installato un impianto fotovoltaico da 66,8 kWp. Il progetto è sviluppato da 3E Environment-Energy-Economy, e come per la prima CER di Napoli, sfrutta il know how e le tecnologie di SMA Italia e di Coneva, società affiliata fondata da SMA Solar Technology e specializzata nei servizi energetici innovativi, digitali e sostenibili a 360 gradi.

Per l’impianto sul tetto sono stati scelti 167 moduli da 400 Wp e diversi prodotti di alto livello con tecnologia SMA. Tra questi, un inverter SMA STP CORE1 (STP50-41) e un inverter STP 20000TL-30, oltre al sistema di accumulo realizzato con Sunny Boy Storage 3.7 (SBS 3.7-10) e batterie esterne della capacità di 33,2 kWh. I dispositivi di energy storage permetteranno alla comunità di autoconsumare l’energia elettrica stoccata durante le ore di luce anche in momenti diversi da quello della produzione. La gestione e il monitoraggio dei flussi di energia saranno effettuati attraverso Sunny Home Manager 2.0, 33 sistemi di misurazione SMA Energy Meter e un sistema di monitoraggio sulla piattaforma consolidata Sunny Portal. L’elettricità prodotta alimenterà le utenze della scuola, condividendo il surplus i membri della comunità. Per un risparmio sulla bolletta individuale di circa 250 euro l’anno.

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Siamo orgogliosi di aver partecipato attivamente allo sviluppo di questa comunità energetica, utile per la società e per l’ambiente – ha dichiarato Valerio Natalizia, Amministratore Delegato di SMA Italia –Investire nelle fonti pulite, in particolare nel fotovoltaico, è una delle strade per reagire al caro energia che interessa il nostro Paese, riducendo i prelievi dalla rete da parte dei cittadini. Auspichiamo per il futuro che questo modello di autoproduzione energetica si diffonda maggiormente in Italia, augurandoci che la collocazione in un contesto scolastico sia il simbolo di una nuova generazione che cresce sensibile a queste tematiche”.

La comunità energetica solidale di San Nicola da Crissa conta oggi circa 20 membri ma l’obiettivo è ampliare la portata dell’iniziativa. Al primo impianto solare ne seguiranno altri 5 su altrettanti edifici comunali per sviluppare una potenza complessiva di 180 kW, coinvolgendo 85 membri. 

“Da 15 anni realizziamo “chiavi in mano”  impianti fotovoltaici di media taglia per piccole e medie imprese – ha dichiarato Illuminato Bonsignore, amministratore unico di 3E Environment-Energy-Economy –  ed ora l’esclusivo know-how acquisito nello sviluppo integrale delle prime due comunità energetiche rinnovabili e solidali d’Italia, Napoli Est e San Nicola da Crissa, ci motiva  a continuare in questa attività, che ci coinvolge, oltre che per i benefici per l’ambiente, soprattutto  per gli aspetti di solidarietà sociale. Grande merito va al sindaco di San Nicola da Crissa, Giuseppe Condello, che con lungimiranza, entusiasmo e piena convinzione, ha immediatamente sposato la nostra proposta, coinvolgendo i propri concittadini e procurandosi il supporto finanziario per lo sviluppo dell’impresa”.

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