PMI e crisi energetica, una strategia per ridurre i consumi aziendali

L’Agenzia Internazionale dell’Energia e la Commissione europea hanno organizzato un evento di alto livello per aumentare la consapevolezza di ciò che i governi, le aziende e le parti interessate possono fare per potenziare e proteggere la spina dorsale dell’economia europea.

ridurre consumi aziendali
via depositphotos.com

 Ridurre i consumi aziendali per rendere le imprese più resilienti

(Rinnovabili.it) – Le piccole e medie imprese rappresentano il 99% di tutte le aziende UE. Oggi danno lavoro a oltre 80 milioni di persone, rappresentano più della metà del PIL europeo e svolgono un ruolo chiave in ogni settore economico. Allo stesso tempo solo tra le realtà più esposte alla attuale crisi e agli elevati prezzi dell’energia. Come sostenerle? Lo hanno spiegato in un evento on line venerdì 21 ottobre, l’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) e la Commissione Europea.

“Uno dei modi più efficaci per sostenere le PMI nella mitigazione dei costi energetici e dei rischi di approvvigionamento è aiutarle a ridurre il consumo di energia, sia a breve che a lungo termine”, ha affermato la Commissaria all’Energia, Kadri Simson, durante l’evento. “Ecco perché – ha aggiunto il direttore esecutivo della IEA, Fatih Birol – abbiamo collaborato con la Commissione europea per evidenziare le azioni pratiche che possono essere intraprese, incentrate sul miglioramento dell’efficienza energetica, per aiutare le piccole imprese a diventare più resilienti di fronte a questa crisi senza precedenti”. Agenzia ed Esecutivo UE hanno elaborato, rispettivamente, alcuni suggerimenti per aiutare le PMI a ridurre i consumi aziendali e per indicare ai governi nazionali dove agire per sostenerle.

leggi anche Federdistribuzione, linee guida per ridurre i consumi energetici nei punti vendita

Cosa possono fare le piccole imprese

Il primo passo per ridurre i consumi aziendali consiste nel capire come viene impiegata l’energia dalla singola impresa. Un intervento che deve necessariamente essere accompagnato da un coinvolgimento della forza lavoro per una maggiore consapevolezza del problema, prima ancora dell’introduzione di tecnologie più efficienti. I suggerimenti IEA comprendono:

  • L’impiego di contatori e controller intelligenti: se utilizzati per identificare le opportunità di risparmio energetico e gestire il consumo di energia, possono ridurre i consumi delle imprese fino al 40% con un costo aggiuntivo minimo o nullo.
  • Gli audit energetici svolgono un ruolo cruciale e hanno maggiore impatto quando includono un metodo per certificare i risparmi raggiunti. È stato dimostrato che forniscono un potenziale risparmio medio del 18% del consumo totale di energia.
  • I sistemi di gestione dell’energia che stabiliscono obiettivi raggiungibili per il consumo energetico e piani d’azione per raggiungere tali target misurandone i progressi possono portare a una riduzione media del consumo energetico annuo compreso tra il 10% e il 17%.
  • Le campagne di formazione e sensibilizzazione sull’uso dell’energia tra i dipendenti, con la nomina di funzionari responsabili e un team energetico, producono quasi il 6% di risparmio energetico annuo, che aumenta al 21% se combinato con supporto tecnologico e competenze.
  • La sostituzione di apparecchiature inefficienti con nuove prodotti best-in-class. Ad esempio le luci a LED durano fino a cinque volte di più rispetto alle lampadine tradizionali e consumano fino al 90% in meno di energia. E un corretto dimensionamento del carico del compressore può ridurre il consumo energetico di un sistema ad aria compressa di oltre 1/3. 
  • Una piccola o media impresa potrebbe ridurre la bolletta energetica fino al 30% implementando buone misure di pulizia e manutenzione. La refrigerazione, ad esempio, può rappresentare fino al 50% dei costi dell’elettricità per alcune aziende. La sola manutenzione può ridurre il consumo di energia di refrigerazione fino al 10%. Anche un maggiore controllo sui parametri operativi dei motori può ridurre il consumo di energia del 15%-40%.

Leggi anche Risparmio energetico, i consigli per ridurre la bolletta 2022

Articolo precedenteDal CONAI nasce Identipack, un osservatorio sulle etichette ambientali degli imballaggi
Articolo successivoDi questo passo falliremo clamorosamente l’obiettivo deforestazione zero al 2030

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui