L’associazione nazionale dell’industria fotovoltaica ha svolto un’analisi che evidenzia come il fotovoltaico non sia l’unico responsabile degli aumenti dei costi elettrici per i consumatori

In base a questa ipotesi, la spesa annuale di una famiglia media italiana a sostegno del fotovoltaico si assesterebbe sul 7% circa della spesa complessiva, mentre è improbabile che il prezzo dell’energia da fonte tradizionale si mantenga inalterato dal momento che è fortemente condizionato da fattori geopolitici poco prevedibili. Inoltre, a partire dal 2013, la produzione di elettricità da fonti tradizionali sarà gravata dall’onere dell’emissione di CO2 che impatterà direttamente sul costo dell’elettricità, aumentando la spesa per i consumatori (almeno 15 euro/anno per famiglia). “Il fotovoltaico, essendo una fonte “zero emissioni”, contribuirà a mitigare questo effetto: ad esempio, il raggiungimento dell’obiettivo di 23.000 MW consentirà una riduzione dell’8% dell’ aumento di prezzo”.











