Costo energia solare: LCOE indiano fa invidia a tutta l’Asia Pacifico

Il costo livellato dell’elettricità fotovoltaica in India è sceso quest’anno a 38 dollari per MWh, battendo quello del carbone

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Costo energia solare in caduta costante nella Regione dell’Asia Pacifico

(Rinnovabili.it) – L’India è il Paese della regione Asia Pacifico a vantare il più basso costo dell’energia solare. Secondo una nuova ricerca di Wood Mackenzie, il costo livellato dell’elettricità (LCOE) degli impianti fotovoltaici indiani è sceso quest’anno a  38 dollari per megawattora (MWh). Un prezzo che è attualmente il 14 per cento più basso rispetto a quello dell’energia da carbone, tradizionalmente la fonte più economica per la nazione.

 

“L’India è il secondo più grande mercato energetico dell’Asia Pacifico grazia a una potenza installata di 421 GW. La capacità fotovoltaica dovrebbe raggiungere i 38 GW quest’anno”, commenta il direttore della ricerca di Wood Mackenzie, Alex Whitworth. “Risorse solari di alta qualità, dimensioni del mercato e concorrenza hanno dimezzato i costi del solare a metà rispetto il livello di molti altri paesi della regione”.

 

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Seconda classificato ragionale, l’Australia che, secondo gli analisti, vedrà a breve i costi del solare – oggi sono già competitivi con quelli dell’elettricità da gas – superare la barriera dei prezzi del carbone. L’LCOE fotovoltaico australiano è diminuito del 42% negli ultimi tre anni toccherà i 48 dollari per MWh nel 2020, battendo tutti i concorrenti nel settore dei combustibili fossili. Ad aiutare la competitività solare in questo caso sono anche le aumentate esportazioni di GNL australiano che stanno spingendo i prezzi del gas verso l’alto.

 

I trend discendenti interessano anche il resto della regione ma l’LCOE medio per l’elettricità solare è ancora del 29% superiore a quella del carbone carbone. Wood Mackenzie prevede che questa differenza scompaia entro il 2027, aumentando notevolmente la concorrenza diretta tra energie rinnovabili e fossili

Dal 2030, inoltre fotovoltaico ed eolico dovrebbero battere in convenienza la produzione delle centrali termoelettriche a carbone su quasi tutto il territorio. Malesia, Indonesia e Giappone saranno gli unici paesi a rimanere fuori. “Stiamo assistendo a una rivoluzione nei costi della tecnologia di energia rinnovabile”, ha concluso Whitworth.

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3 Commenti

  1. si vede che India è un paese povero, affamato com’è di energia dovrebbe coprire tuti i tetti civili e commerciali della nazione per sfuggire alla morsa delle importazioni e dell’inquinamento delle fossili, specialmente con questi prezzi delle rinnovabili. Invece.. procede pian piano per un solo motivo: ha pochi soldi

    • coprire con il fotovoltaico dato che è la rinnovabile piu’ modulare e meno bisognosa, se messa sui tetti di linee di trasmissione

    • Se consideriamo i parametri di Smith si può dire che l’India è povera, il Pil procapite è bassissimo, però bisogna pure considerare che complessivamente per Pil nominale è una delle maggiori economie mondiali, la seconda asiatica. Se procede a rilento è perché ha più di un miliardo di abitanti e coprire tutti quanti richiederà molto tempo.

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