Pichetto: il Decreto comunità energetiche è pronto

Spiega il ministro dell’Ambiente: “Al mio rientro dalla COP27 di Sharm avrò modo di avviare la consultazione pubblica per condividerne i contenuti con tutti gli attori e gli stakeholder di riferimento”

Decreto comunità energetiche
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Conto alla rovescia per il Decreto Comunità Energetiche

(Rinnovabili.it) – Si è tenuta stamane, a Roma, la manifestazione di Legambiente per spronare il Governo alla rapida emanazione del Decreto comunità energetiche. Un sit-in a cui hanno preso parte la Rete delle Comunità Energetiche Solidali, Kyoto Club, Free, Next, comuni, associazioni e imprese unite su un solo obiettivo: chiedere il superamento dei ritardi e degli ostacoli che stanno attualmente bloccando una delle forme più interessanti di autoconsumo condiviso. Le prime rassicurazioni in tal senso sono arrivate da Vannia Gava, Viceministra dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (ex Transizione ecologica) che ha presenziato alla manifestazione. 

Gava ha sottolineato come la questione delle CER sia “prioritaria per l’azione di governo, in quanto elemento centrale nella diversificazione delle fonti energetiche e nella promozione e diffusione di rinnovabili, per la decarbonizzazione e la neutralità climatica”. E ha spiegato i motivi del ritardo. Previsto dalla legge di recepimento della Direttiva RED II, il decreto comunità energetiche era atteso infatti per giugno 2022. “L’iter normativo è stato rallentato perché il Ministero ha stabilito di procedere con una massima condivisione con tutti gli attori, in particolare con ARERA”, ha twittato la viceministro. La consultazione dell’Authority “avviata quest’estate, è in conclusione e l’esito è previsto per la fine della settimana. Inoltre, il meccanismo di incentivazione è stato sottoposto al vaglio della Commissione europea nella definizione del quadro degli aiuti di Stato, che dovrà confermare anche la possibilità di assegnare i 2,2 miliardi ai piccoli comuni nella forma di contributo a fondo perduto”.

Decreto CER, a breve la consultazione pubblica

Cosa contiene il Decreto Comunità energetiche? Alcuni fondamentali elementi regolatori per i prosumer nazionali. L’atto ministeriale dovrebbe, infatti, ampliare la richiesta degli incentivi per l’autoconsumo anche alle comunità rinnovabili 1 MW di potenza installata. Per Gava “la collaborazione e l’attività di consultazione permetteranno di adottare, entro brevissimo, un decreto attuativo che fornirà agli operatori un quadro normativo completo e definitivo, per dare un via libero certo alle comunità energetiche rinnovabili, senza vincoli futuri”. 

Sul tema è intervenuto in queste ore anche il ministro Gilberto Pichetto. Il decreto è pronto […] e al mio rientro dalla COP27 di Sharm avrò modo di avviare la consultazione pubblica per condividerne i contenuti con tutti gli attori e gli stakeholder di riferimento e acquisire in modo trasparente le proposte. Avvierò al contempo un dialogo costruttivo  con gli altri soggetti  istituzionali  –  in particolare  con il ministro Fitto e le Regioni – per assicurare la migliore attuazione delle misure incentivanti anche a valere su Pnrr”.

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