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Dl Agricoltura, più tempo per gli emendamenti e spiragli per procedure in corso

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Continuano le audizioni in Senato sul Decreto Agricoltura. De Carlo: "Ho spostato il termine degli emendamenti"

Foto di Andreas Gücklhorn su Unsplash Per le richieste del settore agricolo il senso non cambia: più cibo, meno fotovoltaico Più tempo per gli emendamenti ma soprattutto più attenzione alle procedure autorizzative in corso, nell’ottica di salvarle dalla ‘tagliola’ del dl Agricoltura che imporrà lo stop all’installazione di fotovoltaico a terra su terreni agricoli. L’intento è salvaguardare le pratiche autorizzative già avviate facendo sì che possano andare avanti, anche rispetto a quanto stabilisce il dl Aree idonee dopo lo stralcio della tutela delle procedure in corso. Ciò detto, e ascoltate anche alcune richieste dai settori agricoli meno ostili che chiedono di poter ricorrere al fv a terra per l’autoconsumo, resta inteso che il senso generale del dl per quanto riguarda i pannelli solari sul suolo non cambia: si deve salvaguardare la superficie agricola facendo sì che resti produttiva, ma per l’agroalimentare. Questo ciò che restituisce la giornata di audizioni in Senato sul dl Agricoltura. Avrebbe dovuto anche essere l’ultima ma ce ne saranno altre, spiega Luca De Carlo, presidente della commissione Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare del Senato, uno dei due relatori del provvedimento. “Ho spostato il termine degli emendamenti, accogliendo diverse richieste, a giovedì 13 alle ore…
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