Il nuovo corso industriale e le prospettive del mercato fotovoltaico, Alberto Pinori, FIMER, ci racconta strategie, investimenti e obiettivi del gruppo per i prossimi anni.

Pinori: “Amiamo definirci una startup con 50 anni di storia”
In occasione della fiera SSEC – Storage & Solar Expo Conference 2026 a Vicenza, Rinnovabili ha avuto l’opportunità di intervistare Alberto Pinori, direttore commerciale e marketing di FIMER e vicepresidente di ANIE Rinnovabili con delega al Made in Europe, che ci ha raccontato la nuova fase dell’azienda, gli investimenti in nuovi prodotti e le prospettive del mercato fotovoltaico, dopo l’ingresso di Greybull Capital.
“Amiamo definirci una startup con 50 anni di storia”, spiega Pinori, sottolineando come il nuovo corso di FIMER stia puntando su prodotti, brevetti e soprattutto sulle persone. L’azienda guarda a tutti i segmenti del mercato, dal residenziale al commerciale e industriale, fino all’utility scale, con un nuovo inverter di stringa da 415 kW sviluppato in Italia e atteso sul mercato nel 2027.
Sul fronte del Made in Europe, Pinori parte da una considerazione più ampia sul ruolo strategico dell’energia: “Bisognerà affrontare il mercato dell’energia come un bene primario. L’energia deve essere considerata al pari di un ospedale, di una scuola o di un’infrastruttura come le ferrovie. Non si può prescindere da questo principio. Questo non significa protezionismo, ma attenzione nel cercare di creare una filiera: il Made in Europe deve diventare la direzione corretta”.
Un tema che si lega anche alla sicurezza e alla dipendenza dalle forniture estere. Secondo Pinori, l’Europa può ancora intervenire per rafforzare la propria industria: “L’obiettivo è favorire lo sviluppo della filiera”.
Guarda l’intervista completa ad Alberto Pinori, Direttore commerciale e marketing di FIMER:













