Fotovoltaico in inverno, 12 consigli per usarlo al meglio

ENEA stila una piccola guida per ottenere il massimo dagli impianti fotovoltaici sul tetto anche nei mesi invernali. Attenzione a orientamento, inclinazione e ombre

Fotovoltaico in inverno
Credits: Kelvyn Skee via Flickr (CC BY 2.0 DEED)

 Quanto Produce un impianto fotovoltaico in inverno?

(Rinnovabili.it) – Che il fotovoltaico in inverno produca meno energia è un concetto lapalissiano. Con la diminuzione delle ore di luce, la generazione elettrica dei pannelli solari cala incontrovertibilmente. Ma in che misura il proprietario ne risente? E come è possibile ottenere il meglio dal proprio impianto anche nei mesi più “bui”? Per rispondere a queste domande è bene partire da alcuni dati ufficiali.

In Italia, paese particolarmente favorito sotto il profilo dell’irraggiamento, la produzione fotovoltaica registra una flessione invernale, il cui valore specifico cambia ovviamente da nord a sud ed è legato non solo alle ore di luce ma anche all’intensificarsi del maltempo. Prendendo in considerazione gli ultimi dati disponibili a livello nazionale (report Terna) possiamo vedere come nell’estate 2022 da giugno agosto il parco fotovoltaico italiano abbia prodotto 9.760 GWh. Nell’inverno 2022-2023, ossia da dicembre a febbraio, la generazione è calata a 3.647 GWh. Poco più di un terzo del dato estivo, nonostante una capacità installata in continua crescita.

Ogni impianto in realtà è un caso a sé, e va ricordato che i moduli fotovoltaici di ultima generazione così come la presenza di ottimizzatori di potenza, possono garantire una buona produzione elettrica anche in giornate nuvolose. Tuttavia nel complesso il rendimento invernale di un impianto fotovoltaico può arrivare al 10-30% rispetto alla sua capacità nominale.

I consigli dell’ENEA

Tuttavia, anche in queste condizioni e con l’efficienza attuale, la tecnologia solare rimane un valido alleato per risparmiare energia. Il perché lo spiega ENEA, l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile. “I moduli fv funzionano bene anche durante la stagione fredda, in quanto l’energia prodotta dipende dalla luce del Sole, non dall’intensità del suo calore“. E in abbinamento alle pompe di calore elettriche possono contribuire al riscaldamento domestico. Tuttavia è innegabile che il fotovoltaico in inverno produca meno e per l’Agenzia è necessario “ripensare il proprio modo di consumare energia”.

In questo contesto “saper usare l’impianto” rappresenta il primo passo. Ad esempio è utile conoscere le ore di massima potenza. Secondo le rilevazioni ENEA in una giornata tipo di novembre, un’istallazione solare standard da 4,5 kW riesce ad assicurare la massima potenza elettrica di progetto tra le ore 11 e le 14. E già dopo le 16.30 smette di generare elettricità. Ma già a mezzogiorno il sistema avrà prodotto abbastanza energia da caricare completamente un sistema d’accumulo domestico.

A partire da queste riflessioni è possibile sincronizzare produzione e consumo per ottimizzare al massimo la resa. Spiega Nicolandrea Calabrese, responsabile del Laboratorio ENEA di Efficienza energetica negli edifici e sviluppo urbano “Se limitiamo l’uso di un impianto fotovoltaico domestico al solo periodo estivo, i tempi di ritorno dell’investimento si allungano. Se invece l’impianto viene ben gestito anche in inverno, è possibile rientrare dalla spesa in circa 6 anni”.

L’ENEA ha stilato una breve guida per aiutare gli utenti ad utilizzare meglio il proprio impianto fotovoltaico in inverno. Dodici consigli che si rivolgono anche a chi sta ancora decidendo se comprare o meno dei pannelli solari per la propria abitazione.

Come usare al meglio il fotovoltaico anche d’inverno

Parte dei consigli riguardano ovviamente la fase di progettazione e installazione dell’impianto fotovoltaico, dal dimensionamento all’orientamento alla possibile integrazione di sistema d’accumulo. Ma un ruolo chiave lo hanno anche gli utenti con le proprie abitudini di consumo. Nel dettaglio l’ENEA suggerisce di:

  1. Far progettare l’impianto fotovoltaico adatto ai propri carichi e alle proprie esigenze.
  2. Fare attenzione all’orientamento e all’inclinazione dei pannelli. Valori di producibilità massima si ottengono per moduli solari esposti a Sud con inclinazione pari alla latitudine del luogo.
  3. Considerare anche i kit fotovoltaici da balcone plug&play (fino a 2 moduli non sono richieste pratiche o permessi per l’installazione).
  4. Evitare l’ombreggiamento dei moduli fotovoltaici, stimando a monte eventuali ombre proiettate da alberi o edifici vicini, e distanziando le stringhe tra loro di almeno 5 metri.
  5. Installare e dimensionare in maniera corretta un sistema d’accumulo a batterie
  6. Abbinare l’impianto fv ad una pompa di calore.
  7. Installare ottimizzatori di potenza e posizionare l’inverter il più vicino possibile ai pannelli solari.
  8. Adottare nuove abitudini di consumo per avvicinare il più possibile la produzione solare fotovoltaica alla domanda anche in inverno.
  9. Utilizzare soluzioni di domotica e di gestione dell’energia, per attivare automaticamente gli elettrodomestici nelle ore più produttive dell’impianto solare.
  10. Monitorare i consumi domestici attraverso smart meter e app telefoniche.
  11. Manutenere l’impianto con almeno un intervento di controllo e pulizia annuale, effettuato da personale qualificato. 
  12. Entrare a far parte di una comunità energetica rinnovabile. Le CER possono contare su diversi vantaggi economici tra cui ,un incentivo di 110 euro per ogni MWh.
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