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Fotovoltaico: come proteggere le celle solari da alte temperature, raggi UV ed umidità

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Ricercatori Enea hanno sviluppato nuovi film incapsulanti per i pannelli solari, in grado di resistere fino a 400° ed allunga la vita degli impianti fotovoltaici

Foto di Manny Becerra su Unsplash di Paolo Travisi Indice dei contenuti Toggle L’innovativo incapsulante studiato dall’ENEA supera le prestazioni dell’EVAL’incapsulamento delle celle fotovoltaicheIncapsulante EVA, vantaggi e svantaggiUn pizzico di poliolefine per proteggere le celle solariProtezione e riciclabilità L’innovativo incapsulante studiato dall’ENEA supera le prestazioni dell’EVA Si fa sempre più raffinata la ricerca italiana per migliorare resistenza e performance dei pannelli fotovoltaici, con l’obiettivo di rendere sempre più efficiente la produzione di energia. ENEA, un’eccellenza italiana in questo settore, ha sviluppato un materiale innovativo per proteggere le celle solari dagli stress ambientali e ossidativi. E lo ha fatto superando di netto quello che oggi è considerato lo standard di settore. L’incapsulamento delle celle fotovoltaiche Uno dei passaggi fondamentali nella produzione delle celle fotovoltaiche è l’incapsulamento. Di cosa si tratta? Del processo di sigillatura delle unità solari, finalizzato a proteggere i materiali attivi dagli effetti negativi dell’ossigeno, dell’umidità ambientale, dalle radiazioni UV, dal calore e persino dalle sollecitazioni meccaniche esterne. Ovviamente oltre alla funzionalità protettiva, i materiali di incapsulamento devono essere trasparenti per non ostacolare il passaggio della luce. E devono anche essere economici e industrialmente validi, garantendo una stabilità a lungo termine preferibilmente per periodi di tempo superiori a 20…