Google: entro il 2030 solo energia rinnovabile, 24 ore su 24

Grazie ad una strategia orientata alla sostenibilità, il colosso di Mountain View è “carbon neutral” dal 2007 ed elettricamente verde dal 2017. Oggi vuole andare oltre, impiegando direttamente solo energia pulita per tutte le sue attività

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Credits: 377053 da Pixabay

Oltre la compensazione: sul clima, Google prova a fare sul serio

(Rinnovabili.it) – Google ha dichiarato che, entro il 2030, intende alimentare i suoi data center e uffici esclusivamente con energia rinnovabile. Per il colosso statunitense dei servizi on line, questo significherebbe diventare la più grande azienda al mondo pronta ad impegnarsi per abbandonare il carbone e il gas naturale.

“Gli incendi che continuano a divampare in California hanno fatto aumentare la consapevolezza dell’opinione pubblica sui cambiamenti climatici, ha affermato Sundar Pichai, amministratore delegato dell’azienda, “e Google vuole supportare questa consapevolezza attraverso un preciso impegno: portare avanti la sua attività, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, nei suoi data center e campus, senza emissioni di carbonio. Uno obiettivo che richiederà scoperte tecnologiche e importanti scelte politiche, ma che  raggiungeremo entro il 2030”.

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In realtà per il Colosso di Mountain View l’obiettivo non suona come una novità. La società si può definire “a emissioni zero” già dal 2007, soprattutto grazie ad azioni di compensazione, come piantumazione di alberi e acquisto di crediti di carbonio; e nel 2017 ha tagliato un incredibile traguardo riuscendo ad abbinare tutti i suoi consumi elettrici alle rinnovabili. Questo, tuttavia, non significa aver impiegato direttamente solo energia pulita, quanto aver compensato la parte fossile con certificati verdi e simili.

L’anno scorso, ad esempio, l’energia da fonti rinnovabili ha rappresentato in media il 61% dell’uso elettrico dell’azienda, con fonti prive di emissioni di carbonio che potevano soddisfare il 96% del fabbisogno energetico nel data center dell’Oklahoma, contro il 3% di quello di Singapore, dipendente per lo più dal gas. Ma Google è ottimista sulla possibilità di poter colmare questo enorme divario, soprattutto attraverso l’uso di batterie per immagazzinare l’energia solare durante la notte, fonti emergenti come i serbatoi geotermici e una migliore gestione del fabbisogno energetico attraverso l’A.I.

“Ciò significa che ogni e-mail che invierete tramite Gmail, ogni domanda che farete al nostro motore di ricerca, ogni video di YouTube che guarderete e ogni percorso che seguirete utilizzando Google Maps, sarà sostenuto da energia pulita ogni ora di ogni giorno”, spiega Pichai.

Il Ceo ha anche annunciato che la società investirà nuove risorse in tecnologie pulite che aiutino i partner e le persone in tutto il mondo a fare scelte più sostenibili. “Ad esempio, stiamo investendo nelle regioni di produzione per consentire di realizzare almeno 5 GW di nuova energia priva di emissioni di carbonio, aiutando 500 città a ridurre le loro emissioni di carbonio e trovando nuovi modi per responsabilizzare 1 miliardo di persone attraverso i nostri prodotti”.

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