Investimenti nella transizione: c’è anche l’Italia nella top ten 2023

La spesa nelle tecnologie pulite è aumentata del 17% nel 2023 raggiungendo 1.770 miliardi di dollari. Cina in testa seguita da Stati Uniti e Germania. 10° posto per il Belpaese

Investimenti nella transizione
Foto di Precondo CA su Unsplash

  BNEF pubblica il suo Energy Transition Investment Trends 2024

(Rinnovabili.it) – Gli investimenti nella transizione energetica procedono più o meno spediti su trend ascensionale. Lo dimostrano i numeri del 2023, anno in cui il settore ha catalizzato ben 1.770 miliardi di dollari a livello globale. Il 17 per cento in più sulla cifra 2022 e nuovo record storico. A tracciarne i movimenti è l’Energy Transition Investment Trends 2024, pubblicato stamane da BloombergNEF (BNEF). Il rapporto offre una preziosa analisi delle tendenze in corso e rivela come lo scorso anno si siano registrate alcune novità degne di nota (record a parte).

I trasporti elettrici battono le rinnovabili

Nel complesso rinnovabili, l’e-mobility, idrogeno e tecnologie di cattura del carbonio continuano a guidare la crescita degli investimenti nella transizione, ma nel 2023 per la prima volta l’elettrificazione dei trasporti è divenuta la voce di spesa più importante. I veicoli passeggeri e commerciali con la spina, così come le loro infrastrutture, hanno raggiunto un investimento totale di 634 miliardi di dollari, in crescita del 36 per cento rispetto al 2022.

In altre parole gli investimenti nelle energie rinnovabili scivolano al secondo posto con un aumento annuale dell’8% arrivando a 623 miliardi di dollari. Una cifra comunque notevole che non passa inosservata. “La forte crescita negli Stati Uniti e in Europa ha guidato l’aumento globale, anche se la Cina, il più grande mercato mondiale delle energie rinnovabili, ha registrato un calo dell’11%“, ha affermato Meredith Annex, responsabile Clean Power di BNEF e coautrice del rapporto.”Nonostante un anno di titoli difficili, anche una quantità record di capacità eolica offshore ha raggiunto la chiusura finanziaria”. 

Gli investimenti nella rete elettrica sono stati il terzo maggiore contributore, con 310 miliardi di dollari, mentre il rapporto registra anche una forte crescita in aree emergenti come l’idrogeno (con investimenti triplicati di anno in anno), la cattura e lo stoccaggio del carbonio (quasi raddoppiati) e lo stoccaggio dell’energia (in crescita del 76%).

Chi guida gli investimenti nella transizione?

A livello geografico la Cina continua a dominare gli investimenti nella transizione energetica con 675 miliardi di dollari, ma il suo vantaggio si è ridotto. Seguono gli Stati Uniti la Germania e il Regno Unito con una spesa rispettivamente di 303, 95 e 73.9 miliardi di dollari. Si fa notare anche l’Italia che con i suoi 29.7 miliardi di dollari entra nella top ten mondiale dei grandi investitori.

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“Il nostro rapporto mostra quanto velocemente stanno crescendo le opportunità legate all’energia pulita, e nello stesso tempo quanto siamo ancora lontani dalla strada giusta”, ha affermato Albert Cheung, vice amministratore delegato di BNEF. “La spesa per gli investimenti nella transizione energetica è cresciuta del 17% lo scorso anno, ma deve crescere di oltre il 170% per raggiungere lo zero netto nei prossimi anni”.

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