PPA e permessi alle rinnovabili, come facilitarli?

La Commissione Europea ha avviato una nuova consultazione pubblica. Obiettivo: per raccogliere pareri sulle procedure di permitting e gli accordi di vendita a lungo termine, in vista del nuovo documento di orientamento

PNIEC: come accelerare la corsa delle rinnovabili?
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(Rinnovabili.it) – Come facilitare gli accordi di compravendita dell’energia pulita? E come migliorare le procedure rilascio dei permessi alle rinnovabili? Queste le domande che la Commissione europea pone a tutta la società comunitaria in un nuova consultazione pubblica. L’iniziativa, lanciata ufficialmente ieri, mira a raccogliere contributi per un futuro documento di orientamento. L’esecutivo sta, infatti, preparando delle linee guida che permettano agli Stati di accelerare la quota energetica verde rimuovendo alcune delle principali barriere.

A livello comunitario, Bruxelles ha stabilito un target di almeno il 40% di fonti rinnovabili nel mix 2030. Ma ancora oggi esistono diversi nodi tecnici che frenano il comparto. In particolar modo, la concessione di autorizzazioni e permessi alle rinnovabili rappresenta uno dei maggiori colli di bottiglia per gli investitori. 

In realtà dei passi avanti sono già stati compiuti con la direttiva RED del 2018, introducendo regole sull’organizzazione e sulla durata massima del processo di permitting. Tuttavia, sottolinea la Commissione UE, “le parti interessate hanno sottolineato come ulteriori orientamenti, come la condivisione di buone pratiche, aiuterebbero a fornire miglioramenti sul campo”

La consultazione tiene in conto anche un altro aspetto. Nei prossimi anni si prevede che i corporate PPA – i contratti di acquisto energetico stipulati direttamente tra aziende e produttori – diventeranno uno dei motori principali della crescita verde basata sul mercato. “Tuttavia, l’adozione di questo concetto è stata molto più lenta del previsto. Sebbene i paesi dell’UE fossero tenuti a riferire e rimuovere qualsiasi ostacolo da questi PPA nei loro piani nazionali per l’energia e il clima (PNIEC), solo 8 paesi dell’UE lo hanno fatto”, scrive l’esecutivo.

Bruxelles ha pertanto deciso di fornire orientamenti sui modi per ridurre la durata e la complessità di tali procedure in un documento ad hoc pubblicato entro estate 2022. E, attraverso questa consultazione, cerca oggi di chiarire i diversi aspetti in gioco nell’ambito delle pratiche attuali. La raccolta di pareri si focalizza  sui principali ostacoli e sulle buone pratiche in materia di autorizzazioni. Con domande sulle modalità con cui facilitare i PPA.

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