PPA rinnovabili, per l’Europa è il momento dell’ottimismo

I prezzi dei contratti di power purchase agreement europei sono scesi del 2% nel quarto trimestre del 2023. Previsto un aumento della domanda

PPA aziendali
via depositphotos.com

 L’analisi di LeveTen Energy sui PPA rinnovabili in Europa

(Rinnovabili.it) – Durante l’ultimo trimestre 2023, i prezzi dei contratti bilaterali e a lungo termine per l’acquisto di energia elettrica sono diminuiti del 2% in tutta Europa. Con un calo più evidente nel fotovoltaico (-3%) e meno incisivo nell’eolico (-1%). Lo rivela l’ultimo rapporto sull’indice dei prezzi PPA rinnovabili di LevelTen Energy, l’operatore del più grande mercato al mondo per i power purchase agreement.

Dopo un periodo durato anni di aumento dei prezzi dei PPA, gli acquirenti possono comprensibilmente essere entusiasti quando vengono segnalati dei cali, non importa quanto moderati siano“, ha affermato Plácido Ostos, Direttore dell’European Energy Analytics presso LevelTen Energy. “Assistere un certo allentamento della pressione rispetto ai rincari è incoraggiante”.

I PPA fotovoltaici

Merito delle nuove condizioni economiche e di approvvigionamento del settore che, soprattutto in ambito solare, può contare su un eccesso di offerta di moduli fv e un conseguente ribasso nei prezzi di mercato. Al contempo gli effetti finanziari degli alti tassi di interesse sembrano ormai aver raggiunto (e scavallato) il picco. Il risultato? I prezzi dei PPA fotovoltaici sono diminuiti del 3% a livello europeo durante il quarto trimestre del 2023, invertendo la tendenza al rialzo che aveva contraddistinto luglio, agosto e settembre 2023. Ma l’effetto è stato tutt’altro che omogeneo a livello nazionale.

La Romania ha registrato la riduzione più elevata (meno 11%) determinata dall’accresciuta concorrenza locale. Segni meno anche nei prezzi dei contratti solari in Spagna (-7%), Portogallo (-6%) e Germania (-5%). Al contrario, l’Italia ha registrato un aumento dei prezzi del 6%. Ciò, scrive la società, può essere in parte attribuito a una percentuale molto maggiore di offerte italiane del quarto trimestre che si stabilizzano finanziariamente al prezzo del “Prezzo Unico Nazionale” (PUN) invece che ad altre zone tariffarie regionali (dove i prezzi PPA sono generalmente inferiori).

I PPA eolici

Nello stesso periodo di tempo, i prezzi medi per i PPA eolici europei sono invece diminuiti dell’1%. “Questa tendenza dell’indice continentale è stata influenzata in parte dalla perdita dei mercati con prezzi più alti che erano presenti durante il terzo trimestre, come Francia e Regno Unito”, ha affermato Ostos. “Nel complesso, lo sviluppo dell’energia eolica in Europa continua ad essere un’impresa in salita, poiché i prezzi elevati dei componenti, l’impatto persistente dell’inflazione, gli alti tassi di interesse e la scarsa disponibilità di siti mettono insieme il loro pedaggio”.

Per il comparto dovrebbe però arrivare un certo sollievo grazie al nuovo pacchetto d’azioni lanciato dalla Commissione UE. L’iniziativa mira ad accelerare le autorizzazioni, migliorare la progettazione delle aste statali e rafforzare la catena di approvvigionamento eolica europea. La BEI prevede inoltre di fornire una serie di garanzie a sostegno degli investimenti.

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