Triplicare le rinnovabili al 2030? È necessario, possibile ma non facile

Secondo l’analisi di BloombergNEF, il fotovoltaico è sulla sulla buona strada per soddisfare gli obiettivi climatici 2030, mentre l’energia eolica e le tecnologie d’accumulo hanno bisogno di un’azione concertata per accelerare

triplicare le energie rinnovabili
Foto di Abby Anaday su Unsplash

11 TW di rinnovabili al 2030, una sfida ardua ma necessaria

(Rinnovabili.it) – Riuscire a triplicare le energie rinnovabili mondiali entro il 2030 non è solo il leit motiv del mondo ambientalista. La richiesta è diventa in qualche modo anche la bandiera della COP sui cambiamenti climatici di Dubai (COP28). Gli Emirati Arabi, a cui spetta la presidenza dei negoziati 2023, hanno già fatto sapere di voler chiudere le due settimane di conferenza con un accordo in tal senso. A conti fatti tutte le parti dovrebbero impegnarsi per riuscire a raggiungere entro la fine del decennio una capacità rinnovabile installata cumulata di 11 TW (a titolo di confronto il 2022 si era chiuso toccando i 3,4 TW).

Si tratta di un obiettivo raggiungibile? Sì secondo le associazioni di settore, posizione confermata oggi anche da BloombergNEF (BNEF) che stima tale target come necessario, possibile ma non facile. Secondo l’analisi pubblicata il 21 novembre dal centro di ricerca BNEF, l’impegno proposto corrisponde al contributo delle FER al raggiungimento delle zero emissioni nette entro il 2050 e agli obiettivi climatici dell’Accordo di Parigi.

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Ma il pianeta dovrà accelerare il ritmo dal momento che l’ultima volta che abbiamo triplicato la capacità rinnovabile mondiale ci abbiamo messo ben 12 anni. Ora la posta in gioco richiede lo stesso risultato in 7 anni. Il rapporto Tripling Global Renewables by 2030: Hard, Fast and Achievable di BNEF mette sotto la lente tendenze di mercato, progetti pianificati e politiche attuali. E sulla base di ciò individua i colli di bottiglia e le sfide rimaste aperte.

Come triplicare le energie rinnovabili in 7 anni

Nel complesso, spiega BNEF, è molto probabile che il fotovoltaico faccia la sua parte nel triplicare le energie rinnovabili. Più lento appare invece lo slancio dell’eolico e dell’accumulo, per i quali la società evidenza la necessità di un’azione concertata da parte dei leader del settore pubblico e privato. “Il solare è economico e facile e il mondo potrebbe triplicare la capacità utilizzando solo il fotovoltaico. Ma lasciare indietro le altre energie rinnovabili non rappresenterebbe un buon risultato per gli impatti climatici”, ha affermato Jenny Chase, analista di BNEF e coautrice del rapporto.

Come imprimere un nuovo sprint? Associando all’impegno proposto dalla COP28 nuove misure per rimuovere le barriere di mercato, consentire aste competitive e incoraggiare PPA aziendali, mentre si investe nelle reti e  si semplificano le procedure autorizzative.

I contributi dei singoli paesi verso il target globale saranno diversi, aggiunge BlooombergNEF. Per i mercati che hanno adottato le FER per primi, tra cui Cina, Stati Uniti ed Europa, triplicare è la via giusta per raggiungere lo zero netto. Altre regioni, in particolare quelle con una base rinnovabile più piccola e alti livelli di crescita della domanda, come l’Asia meridionale e sud-orientale, il Medio Oriente e l’Africa, dovranno più che triplicare la capacità entro il 2030. In questo caso, sfruttare le rinnovabili a basso costo è fondamentale non solo per la decarbonizzazione, ma anche per espandere l’accesso all’energia a milioni di persone.

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