WEF, misure per riduzione domanda energetica fanno risparmiare 2mila mld $ l’anno

Le compagnie globali possono ridurre la domanda di energia del 31%, senza la necessità di nuove tecnologie e realizzando profitti immediati, facendo risparmiare allo stesso tempo 2000 miliardi di dollari l’anno. La roadmap del World Economic Forum

Riduzione domanda energetica: WEF, possibili risparmi per 2mila mld $ l’anno
Foto di Riccardo Annandale su Unsplash

Il rapporto “Transforming Energy Demand” del WEF e PwC

(Rinnovabili.it) – L’uso dell’intelligenza artificiale per ottimizzare la progettazione delle linee di fabbrica. Più collaborazione nella catena del valore. Spingere sul clustering industriale per condividere iniziative di energia pulita. Azioni per l’ammodernamento degli edifici e l’elettrificazione dei trasporti. Misure di riduzione della domanda energetica business-led, cioè in capo alle aziende globali, che possono far risparmiare 2mila miliardi di dollari l’anno e far calare del 31% la domanda di energia. Se intraprese durante questo decennio sul fronte degli edifici, dei trasporti e dell’industria.

Lo afferma il rapporto Transforming Energy Demand preparato dal World Economic Forum insieme a PwC e presentato oggi. “Ridurre l’intensità energetica – l’energia utilizzata per unità di prodotto interno lordo (PIL) – stimolerebbe la crescita consentendo di reindirizzare l’energia precedentemente sprecata o sovrautilizzata verso attività più produttive. Aiuterebbe inoltre le aziende a risparmiare denaro e a mantenere un vantaggio competitivo riducendo al contempo le emissioni”, sottolinea il rapporto.

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L’analisi del ventaglio di misure proposte nel rapporto rimarca che usarle per raggiungere la riduzione della domanda energetica necessaria per centrare gli obiettivi sul clima è “fattibile, conveniente e redditizio” per le aziende. I guadagni previsti per le compagnie sono realizzabili nell’immediato, hanno rendimenti interessanti, e soprattutto non necessitano di nuove tecnologie. Nel complesso, potrebbero evitare la costruzione di 3.000 centrali elettriche aggiuntive, secondo le stime del rapporto.

Il documento, che sarà discusso al Forum di Davos questo mese, porta alcuni suggerimenti concreti. Anche per i settori di più difficile decarbonizzazione. Come l’industria mineraria. Che dovrebbe puntare su ottimizzazione digitale del funzionamento degli impianti, automazione ed elettrificazione dei trasporti. “Una rete di camion automatizzati ha il potenziale per risparmiare il 15-20% della domanda di energia per i trasporti, attraverso l’ottimizzazione del percorso, dei tempi di attività e dell’input dell’acceleratore”, sottolinea il rapporto. “Nel 2018, i camion a guida autonoma di una multinazionale mineraria hanno operato 700 ore in più rispetto ai camion a guida umana, determinando una riduzione dei costi del 15%”.

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