Gli impianti in bassa tensione subiranno aumenti fino a 40 euro, quelli in media tensione ne pagheranno 1.000. L’Agenzia applica così il Taglia bollette

Su questa indicazione si è basata dunque l’Aeegsi per delineare le modalità di pagamento. Per i punti di prelievo in bassa e media tensione (anche in Seu/Seeseu), la distribuzione aumenterà le aliquote (l’importo sarà deciso dall’Autorità) delle componenti tariffarie A2, A3 e A5. Secondo le proiezioni i primi vedranno aumentare il contributo di 30-40 euro annui, mentre i secondi toccheranno i 1.000 euro.
Per gli energivori in media tensione e per l’alta tensione (compresi in Seu/Seeseu e Riu), invece, verrà applicato a conguaglio un sistema di maggiorazione fissa, calcolata per ogni singola impresa facendo riferimento al consumo dichiarato.
Per inviare osservazioni all’Aeegsi c’è tempo fino all’8 novembre. E c’è da credere che ne arriveranno, dato che il documento di consultazione ha già riscosso critiche per la sua supposta iniquità (tra gli aumenti per la bassa tensione e quelli per la media) e approssimazione.











