Secondo una ricerca americana presto sarà possibile coltivare in laboratorio veri e propri biomateriali o interi oggetti polimaterici, trasformando i dati informatici in modelli biologici.

In realtà la biologia è già oggi molto presente nel campo delle costruzioni, avendo contribuito allo sviluppo di materiali sempre più performanti dal punto di vista naturale (come il biocemento capace di assorbire CO2), tuttavia il monopolio è ancora detenuto dalla grande industria pressochè unica produttrice di travi, solai, coperture, ecc..
Secondo l’architetto David Benjamin, il futuro è però nei biomateriali, unica strada possibile per mettere in collegamento il pensiero creativo dell’uomo, con le potenzialità ingegneristiche dell’industria.


Il passaggio successivo sarà quello di collegare i normali software per la progettazione CAD a questi modelli biologici, realizzando veri e propri edifici polimaterici, semplicemente trasformando i batteri in biomateriali.












