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Da garage ad abitazione: il cambio di destinazione d’uso vuole il permesso di costruire

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Il cambio di destinazione d’uso da garage, magazzino, seminterrato ad abitazione incide sul carico urbanistico di un territorio, per questo richiede un permesso di costruire

Foto di Anna Lisa da Pixabay Il carico urbanistico sul territorio di un volume “abitabile” non può essere paragonato al carico di un volume di servizio Un cambio di destinazione d’uso, anche senza opere, di una unità immobiliare tra categorie non omogenee incide sul carico urbanistico e sul relativo standard territoriale, pertanto è sempre indispensabile ricevere l’autorizzazione ai lavori con permesso di costruire.  E’ quanto ribadito da una recente sentenza del Consiglio di Stato in riferimento alla richiesta di un ordine di demolizione disposto da un Comune e rivolto ad un cambio d’uso da garage seminterrato ad abitazione.  Cambio di destinazione d’uso tra categorie non omogenee cambia il carico urbanistico “E’ principio consolidato in giurisprudenza che il cambio di destinazione d’uso da garage, magazzino, seminterrato ad abitazione è urbanisticamente rilevante e come tale richiede il permesso di costruire”. Non c’è possibilità di replica, se le categorie non sono omogenee, il cambio di destinazione d’uso potrebbe incidere sul carico urbanistico generando una trasformazione a livello territoriale, ecco perché è sempre richiesto un permesso di costruire, ovvero la più importante tra le autorizzazioni amministrative.  Nel caso in questione sottoposto al giudizio del Consiglio di Stato inoltre, il garage trasformato in abitazione è…
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About Author / Alessia Bardi

Si è laureata al Politecnico di Milano inaugurando il primo corso di Architettura Ambientale della Facoltà. L’interesse verso la sostenibilità in tutte le sue forme è poi proseguito portandola per la tesi fino in India, Uganda e Galizia. Parallelamente alla carriera di Architetto ha avuto l’opportunità di collaborare con il quotidiano Rinnovabili.it scrivendo proprio di ciò che più l’appassiona. Una collaborazione che dura tutt’oggi come coordinatrice delle sezioni Greenbuilding e Smart City. Portando avanti la sua passione per l’arte, l’innovazione ed il disegno ha inoltre collaborato con un team creativo realizzando una linea di gioielli stampati in 3D.