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ICON sviluppa CarbonX, il cls a basse emissioni per case stampate in 3D 

La società leader nella stampa di case in 3D, ICON, ha prodotto CarbonX un calcestruzzo estrudibile a basso tenore di carbonio perfetto per la costruzione robotica

Case stampate in 3D
credits: ICON – CarbonX

Entro la fine dell’anno inoltre ICON renderà operativo Vitruvius, l’intelligenza artificiale che guiderà i proprietari nella costruzione fai-da-te  

(Rinnovabili.it) – Il futuro dell’architettura passa sicuramente da ICON, azienda leader nell’innovazione tecnologica delle case stampate in 3D. Dalla sua prima realizzazione nel 2018, la società ha completamente rivoluzionato questo innovativo sistema costruttivo, velocizzando i processi, creando software sempre più accurati, abbattendo costi e consumi. Oggi chiude il cerchio presentato CarbonX, un calcestruzzo a basso tenore di carbonio, adatto alla stampa di case in 3D con il sistema ICON.

 Calcestruzzo a basse emissioni per un’edilizia più sostenibile

La sostenibilità è da sempre l’obiettivo della tech company. Con CarbonX, ICON chiude il cerchio, fornendo ai propri clienti la possibilità di realizzare una casa stampata in 3D con un materiale altamente sostenibile. 

Se abbinata al sistema di pareti di ICON e ai metodi di costruzione robotica, la formula CarbonX diventa un sistema per l’edilizia residenziale a basso contenuto di carbonio pronto per essere utilizzato su larga scala. Per ottenere una valutazione indipendente di questo particolare calcestruzzo estrudibili, la società si è rivolta al MIT Concrete Sustainability Hub. Il risultato è il white paperRiduzione delle emissioni di carbonio nell’ambiente costruito: un caso di studio in case stampate in 3D ”, nel quale viene presentato un caso studio di case stampate in 3D che utilizzano CarbonX a confronto con soluzioni costruttive più tradizionali con struttura in legno. 

L’esito dell’analisi condotta dal MIT Concrete Sustainability Hub sul ciclo di vita dei due edifici, mostra che gli impatti fisici e operativi delle case stampate in 3D sono inferiori rispetto alle costruzioni in legno. Il risparmio annuo operativo varia dal 2% nei climi misti-umidi, al 9% nei climi caldi e secchi. 

Secondo ICON, abbinando la tecnica costruttiva delle case stampate in 3D con CarbonX, potremmo realizzare edifici sostenibili ed efficienti in molto meno tempo. 

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Domani sarà l’Intelligenza Artificiale a stampare le architetture

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credits: ICON – Storm Cell

Ma CarbonX non è l’unica novità di ICON. La società ha recentemente lanciato Vitruvius.AI, un sistema di IA progettato per assistere i proprietari nella progettazione della futura casa stampata in 3D. Oggi il software è ancora nella sua versione beta, ma ICON sostiene che, entro la fine dell’anno, Vitruvius progredirà a tal punto da riuscire ad assistere il committente anche nella fase operativa, producendo piani di costruzioni completi, permessi normativi ed indicando anche un budget ed il programma da seguire. 

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About Author / Alessia Bardi

Si è laureata al Politecnico di Milano inaugurando il primo corso di Architettura Ambientale della Facoltà. L’interesse verso la sostenibilità in tutte le sue forme è poi proseguito portandola per la tesi fino in India, Uganda e Galizia. Parallelamente alla carriera di Architetto ha avuto l’opportunità di collaborare con il quotidiano Rinnovabili.it scrivendo proprio di ciò che più l’appassiona. Una collaborazione che dura tutt’oggi come coordinatrice delle sezioni Greenbuilding e Smart City. Portando avanti la sua passione per l’arte, l’innovazione ed il disegno ha inoltre collaborato con un team creativo realizzando una linea di gioielli stampati in 3D.