Ad un mese dalla legge solo il 12,7% degli annunci è in regola, un trend in lenta crescita, guidato dalla provincia di Bolzano (25,6%) e drammaticamente chiuso da Palermo con lo 0,9% di annunci certificati.

La discriminante principale di una tale diversificazione di percentuali è il mancato controllo da parte delle Regioni: ad oggi infatti l’unica regione ad aver previsto una sanzione per il mancato rispetto della legge è la Lombardia, con multe fino ai cinque mila euro. I principali problemi sono purtroppo riservati ai privati che con la nuova normativa, perdono la possibilità di autocertificare le “cattive” prestazioni del proprio immobile (posizionandolo in classe G), avendo oggi l’obbligo di dichiarare oltre alla classe energetica anche l’indice di prestazione energetica.
La decisione di inserire la classificazione energetica a livello nazionale è stata dettata dall’esigenza di conoscere lo stato del patrimonio immobiliare italiano, per trovare così delle risposte valide alla crisi energetica ed alzare il livello qualitativo degli edifici, dimezzando i costi.











